GUARDIA DI FINANZA DI MONZA, OPERAZIONE “PRET-A-MANGER”

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print
guardia di finanza

I militari del Comando Provinciale stanno dando esecuzione, su delega della Procura di Monza, ad ordinanze di applicazione delle misure cautelari della custodia in carcere e degli arresti domiciliari disposte dal Tribunale del capoluogo brianzolo, nei confronti di 4 imprenditori facenti parte di un sodalizio criminale dedito alla commissione di plurime condotte finalizzate alla bancarotta fraudolenta, alla frode fiscale e all’autoriciclaggio in pregiudizio di una nota catena di pizzerie ubicate nelle province di Monza-Brianza, Milano e Varese. I Finanzieri stanno contestualmente eseguendo il sequestro preventivo di beni, quote sociali, denaro, titoli e strumenti finanziari sui numerosi conti correnti intestati agli indagati ed alle società coinvolte per oltre 1 milione e 200 mila di euro, quali provento dei reati. Le Fiamme gialle monzesi, a seguito di intercettazioni telefoniche, analisi forensi di supporti informatici e disamina di documentazione contabile ed extra-contabile hanno disarticolato il sofisticato sistema di frode con il quale gli arrestati, frodando l’erario ed i lavoratori dipendenti, riuscivano a distrarre sistematicamente a proprio vantaggio i beni delle aziende amministrate ed i conseguenti profitti verso altri soggetti economici di fatto a loro riconducibili. L’attività di indagine ha infatti consentito di appurare che i profitti sono stati illecitamente riciclati e reinvestiti nel corso degli anni 2018 e 2019 a favore di due società, la prima operante nel comparto della moda e titolare di un marchio internazionale pubblicizzato da noti personaggi televisivi e la seconda nel settore della ristorazione. L’azione di servizio della Guardia di Finanza rientra in un più ampio piano di contrasto alle forme di illegalità che danneggiano sia l’imprenditoria onesta sia le maestranze, alterando le regole di libera concorrenza del mercato, volto ad individuare le più gravi manifestazioni illecite, con particolare riguardo a quelle distrattive di asset patrimoniali rilevate nell’ambito di procedure concorsuali.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print

Ti potrebbero interessare

2009: “Negozio ebreo. Zecche vi bruciamo tutti”, su una libreria

Tanasi (Codacons): non basta. Classi pollaio non consentono rispetto distanze,

Potrebbe avverarsi il sogno di Pelè di veder rinascere il

“Che la destra italiana abbia deciso di puntare tutta la

Conte dica la verità sulla procedura d’infrazione e spieghi come

Soldi pubblici alla multinazionale: questo è il rischio di un

Chiudi il menu
ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish
Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, accetti l’uso dei cookie.