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16 alloggi dell’Opera universitaria a disposizione degli agenti di Polizia di Stato

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16 alloggi a disposizione degli agenti di Polizia di Stato provenienti da fuori provincia, il finanziamento della nuova palazzina della questura di Trento e l’acquisto per 6 vetture del programma Mercurio. Sono tre delle azioni frutto della sinergia tra Provincia autonoma di Trento e Questura di Trento su cui è stato fatto il punto stamane in occasione di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, il questore di Trento Giuseppe Garramone, il commissario del governo Sandro Lombardi, l’assessore all’università Mirko Bisesti e il dirigente alle infrastrutture e trasporti Stefano De Vigili.
“Per favorire il permanere delle forze dell’ordine sul nostro territorio – ha detto il presidente Fugatti – e per dare sicurezza ai nostri cittadini abbiamo deciso di mettere a disposizione della questura degli alloggi. Un modo per rendere più appetibile scegliere di fermarsi in Trentino piuttosto che cercare di avvicinarsi ai territori d’origine o comunque in zone dove il costo della vita è inferiore. Attraverso questa iniziativa, che si affianca ad altre decisioni come il finanziamento per l’acquisto del programma Mercurio e la ristrutturazione della nuova palazzina della questura di Trento, crediamo di poter realizzare le condizioni per dare una risposta – prosegue Fugatti – alla richiesta di sicurezza che la gente ci manifesta”. Il presidente ha voluto infine ringraziare le forze dell’ordine per le numerose operazioni svolte su tutto il territorio provinciale nelle ultime settimane.
“I 16 miniappartamenti – ha spiegato il questore Garramone – permetteranno di far rimanere sul nostro territorio gli agenti più giovani. Fino a qualche tempo fa, il Trentino era il territorio italiano con l’età di media degli agenti più alta in Italia, pari a 48,4 anni. Nell’ultimo anno, con l’arrivo di nuovo personale, l’età si è abbassata a 47”.
“La disponibilità della Provincia a collaborare non è solo una manifestazione d’intenti ma si sta concretizzando in azioni puntuali – ha spiegato il commissario del governo Sandro Lombardi – come ad esempio l’utilizzo del sistema Mercurio che sarà installato in 6 vetture della Polizia con conseguente miglioramento del controllo del nostro territorio”.
“Opera universitaria ha colto quella che per la Giunta provinciale è un’esigenza importante – ha sottolineato a sua volta l’assessore Bisesti – portiamo a compimento questo primo risultato con l’obiettivo di mettere ulteriori alloggi a disposizione nel corso del 2020”.

Gli alloggi in convenzione sono di proprietà della Provincia di Trento, affidati in gestione all’Opera universitaria. Quattro dei 16 miniappartamenti previsti dall’intesa sono già stati messi a disposizione della questura, mentre entro la fine del 2020 si prevede di incrementare il numero di posti letto disponibili.

Sempre nel 2020 si completeranno i lavori della nuova palazzina – adiacente all’attuale questura di Trento – che andrà ad ospitare i nuovi uffici della divisione Polizia amministrativa, sociale e dell’immigrazione (ufficio passaporti, ufficio armi, ufficio licenze, ufficio immigrazione), nonché la mensa di servizio della Polizia di Stato. La ristrutturazione vede un investimento provinciale di 5,9 milioni di euro.

La Provincia autonoma di Trento ha infine stanziato 35.000 euro per l’acquisto e l’installazione su 6 vetture della piattaforma tecnologica “Sistema Mercurio””. Nello specifico si tratta di un tablet, fissato sulla plancia della volante (che può anche essere rimosso e utilizzato all’esterno), con schermo multi-touch da 10 pollici e di una telecamera esterna, utilizzato per la video sorveglianza in mobilità e per il servizio di lettura automatica delle targhe (ANPR). Il sistema, consente una geo-localizzazione costante tramite l’invio delle coordinate cartografiche alla centrale operativa, che sarà dunque sempre informata in tempo reale sulla posizione delle proprie unità e potrà intervenire in maniere più rapida ed efficace in situazioni di emergenza.

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