ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish

18 luglio 1345, la ricostruzione di Ponte Vecchio

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print
firenze

FIRENZE  – Ponte Vecchio è stato distrutto e ricostruito e non una volta sola. Il ponte più famoso del mondo (forse), il più bello (almeno per i fiorentini), sopravvissuto alle mine tedesche, non sopravvisse però alle furie del cittadino fiorentino più illustre: l’Arno. Il ponte sorge nel punto più stretto del letto fluviale, quasi un guado naturale e qui, fin dall’epoca etrusca, vi furono costruiti vari attraversamenti, prima in legno e poi progressivamente sempre più robusti fino, intorno all’anno mille, a una struttura completamente in pietra. Con ogni probabilità le piene dell’Arno, che nei secoli si sono succedute puntualmente, hanno costretto più volte i fiorentini alla ricostruzione del ponte. Quello attuale è il ripristino di quello andato distrutto nella famosa alluvione nel 4 novembre 1333, che gli storici ci raccontano come un evento eccezionalmente devastante. Il progetto, approntato da Neri di Fioravante o da Taddeo Gaddi, prevedeva una sede stradale molto ampia per ospitare il commercio delle carni e sfruttare la corrente per l’eliminazione dei residui della lavorazione e l’ampio spazio consentì così ai macellai di aggiungere alle proprie botteghe delle stanzette quasi sospese sul fiume, puntellate con pali di legno e di forme e colori diversi, dando al ponte il caratteristico aspetto che oggi lo contraddistingue e lo consegna all’assoluta unicità.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print

Ti potrebbero interessare

Benissimo se la Lega riapre ai 5Stelle e si torna

Chiudiamo l’inceneritore di #Montale, così come ogni altro inceneritore: questo

misiani

L’assessore Gallera faccia anche più tamponi di quanti ne sta

Il suo nome è Edi, acronimo di Europa Donna Italia,

«Nuova #proposta da parte del consigliere Claudio Cia, che con

– Partito Comunista Italiano. La passione, la voglia e l’impegno

ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish
Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, accetti l’uso dei cookie.