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A chi spettano gli aiuti del Decreto sostegni (e come fare domanda)

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entrate

ono stati pubblicati, sul portale dell’Agenzia delle entrate, tutti i moduli e le istruzioni per ricevere i contributi previsti dal nuovo Decreto sostegni. Le domande potranno essere invitate a partire dal 30 marzo fino al 28 maggio e i pagamenti cominceranno a essere erogati dal prossimo 8 aprile. Il contributo sarà erogato direttamente sul conto corrente indicato nella richiesta oppure, su esplicita indicazione del richiedente, potrà essere utilizzato come credito di imposta.
Come fare domanda

Per fare domanda del contributo bisognerà compilare un modulo online con codice fiscale, indicazione del fatturato e firma. Tutte le richieste andranno presentate all’Agenzia delle entrate, anche tramite un intermediario, direttamente sui canali telematici dell’Agenzia o attraverso la piattaforma web predisposta dal partner tecnologico Sogei, disponibile nella propria area riservata sul sito delle Entrate, sotto la dicitura “Fatture e corrispettivi”. Potete trovare tutti i moduli e le istruzioni qui.
A chi spetta richiedere i contibuti

Dei 32 miliardi totali stanziati dal Decreto sostegni, 11 saranno destinati a imprese, professionisti e lavoratori autonomi con un fatturato annuo inferiore ai 10 milioni di euro e che abbiano subito perdite per oltre il 30% nel 2020. Potranno fare domanda i soggetti che svolgono attività di impresa, arte o professione agraria e i titolari di partita Iva, residenti nel territorio italiano. Sono compresi anche tutti i lavoratori e le lavoratrici senza partita Iva del turismo, termali, stagionali, dello spettacolo o dello sport. Inoltre, possono fare domanda anche gli enti non commerciali, anche del terzo settore e religiosi riconosciuti nello svolgimento di attività commerciali. Sono esclusi i soggetti la cui attività risulti cessata al 23 marzo o abbiano attivato la partita Iva dopo il 24 marzo.
A quanto ammontano gli indennizzi

L’indennità per i lavoratori del turismo, termali, stagionali, dello spettacolo sarà pari a 2.400 euro. Quella per i lavoratori dello sport sarà tra i 1.200 e i 1.600 euro. Per le partite Iva individuali è previsto un minimo di mille euro e un minimo di 2mila per le società, fino a un massimo di 150 mila euro per le imprese. Sono previste 5 fasce percentuali in base reddito per il calcolo dei contributi. Con fatturato fino a 100mila euro sarà garantito un indennizzo del 60%, per quelle fino a 400mila del 50%, del 40% fino a 1 milione, del 30% fino a 5 milioni e del 20% fino a 10 milioni. I finanziamenti non verranno distribuiti sulla base della classificazione delle attività economiche Ateco.

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