A Trieste la mobilità sostenibile si chiama Bits

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La bicicletta sta vivendo una stagione aurea. E’ stata riscoperta e rimodellata per essere la regina della mobilità sostenibile nelle città sature di smog e rese caotiche dal traffico. Un po’ ovunque le amministrazioni locali corrono ai ripari per abbassare i livelli delle sostanze inquinanti nell’atmosfera e favorire mezzi alternativi all’auto per gli spostamenti. Ora, su questo fronte troviamo anche Trieste, fascinosa città della Mitteleuropa. Si chiama Bits il nuovo servizio di bike sharing pubblico recentemente inaugurato, per un valore di 390 mila euro, con fondi disposti da Regione Fvg e Comune Trieste. Nella prima fase del progetto saranno attivate dieci stazioni in punti strategici, come piazza Libertà-Stazione Fs. In questi luoghi sono a disposizione 130 biciclette del Comune (94 tradizionali e 36 elettriche a pedalata assistita) cui se ne aggiungono altre 18 (12 più 6) messe in comodato d’uso gratuito dall’Autorità portuale del Comune. Le bici dovranno essere prelevate da una stazione e depositate in un’altra stazione. Il servizio è a pagamento e vi si può accedere abbonandosi, attraverso lo smartphone (scaricando la app BicinCittà e acquistandolo con carta di credito) o una tessera (sito www.bicincitta.com). Fino al 30 giugno la quota di abbonamento è gratuita, si paga solo la prima ricarica obbligatoria di minimo 3 euro che vale per un abbonamento semestrale. Tutti i viaggi sotto i 30 minuti sono gratuiti.

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