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Accoglienza invernale, 132 i posti letto

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I 38 riservati alle donne coprono la totalità delle richieste, 94 quelli per uomini
Trattativa con la Provincia per destinare ai senza dimora parte della “Fersina”

TRENTO – “Parliamo di emergenza freddo in modo improprio, perché il problema dei posti letto per i senza dimora si presenta puntuale ogni inverno, dunque non si tratta di emergenza. Per questo è tempo di pensare a soluzioni strutturali”. Così il sindaco Franco Ianeselli ha introdotto, durante la conferenza stampa post Giunta del lunedì, l’illustrazione dei numeri e delle strutture destinate all’accoglienza invernale. “Stiamo lavorando con la Provincia per recuperare nuovi spazi – ha annunciato il sindaco – Abbiamo avuto un confronto con il Commissariato di Governo qualche giorno fa sull’ipotesi di utilizzare alcuni spazi disponibili alla Residenza Fersina: verificheremo quanto prima se la strada è percorribile”. Il sindaco ha inoltre ringraziato il vescovo Lauro Tisi e la Caritas per il loro impegno: “So che anche la Caritas sta lavorando per mettere a disposizione nuovi posti letto. Ringrazio don Lauro per la grande sensibilità. Certo è che Trento è una città che non dimentica gli ultimi, dunque contiamo di trovare a breve una soluzione insieme alla Provincia”.

Di seguito la situazione delle strutture di accoglienza ad oggi nel territorio comunale.
Sono 132 i posti letto per senza dimora attivi attualmente nel territorio del Comune di Trento. Di questi, 38 sono riservati alle donne e coprono la totalità delle richieste di alloggio femminile. I restanti – 94 in tutto – sono riservati agli uomini. Ai 63 posti attivi tutto l’anno offerti da Bonomelli (31, gestione Caritas), Villa Sant’Ignazio (2 per persone vulnerabili) e Casa della Giovane (30), ne sono stati aggiunti dunque 69, dedicati specificatamente all’accoglienza invernale: 10 alla Casa San Francesco (Astalli, per richiedenti protezione), 9 alla Bonomelli con l’utilizzo di un container chiamato “Presa”, 22 alla Casa Sant’Angela (Caritas), riservata ai non residenti e ai soggetti vulnerabili, 20 alla Casa Maurizio (Amici dei senzatetto), 8 alla Casa Paola (Amici dei senza tetto).
Si stima che attualmente siano un centinaio i senza dimora privi di un posto letto: visto il maltempo e il progressivo abbassarsi delle temperature, la risposta a questa richiesta è particolarmente urgente. È in corso un confronto con il Commissariato di Governo, che ha già dato il suo assenso, e con la Provincia, per destinare all’accoglienza invernale una parte della Residenza Fersina.
Accoglienza diurna al Punto d’Incontro: 130 persone accedono al Punto d’Incontro, ogni giorno da lunedì a venerdì dalle 9 alle 17, per fruire del pranzo e dei servizi di accoglienza, docce, segreteria, cambio abiti, lavanderia. Il sabato l’apertura è dalle ore 9 alle ore 14, domenica dalle 9 alle ore 13.30 per la colazione. L’apertura domenicale, durante la quale vengono accolte circa 70 persone, è possibile grazie a risorse provenienti da donazioni. La domenica le persone ricevono un pranzo d’asporto a Casa Baldé.
L’attività di sportello maschile di via Endrici è formalmente chiusa per l’accettazione delle domande di posto letto, che sono state raccolte fino al 18 novembre scorso. I nominativi delle persone che si rivolgono allo sportello dopo quella data vengono segnate in un elenco a parte e contattate una volta esaurita la lista definita il 18 novembre.
Il Servizio Attività sociali del Comune di Trento è membro del Tavolo Inclusione e si occupa della presa in carico individuale delle situazioni più fragili in collaborazione con la Provincia, competente in materia di Servizi per senza dimora. Il Tavolo Inclusione, coordinato dalla stessa Provincia, è infatti un luogo istituzionalizzato e permanente di lavoro sulle persone senza dimora che coinvolge tutti i soggetti, pubblici e privati, che partecipano all’organizzazione dei servizi per l’emarginazione grave.

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