ACQUE LIBERE: LA CAGLIARI POETTO CONSERVA IL SUO FASCINO

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nuoto

Per chi ama stare a stretto contatto con l’universo salmastro non ci sono emergenze che tengano. Il Nuoto Club Cagliari sfida le barriere epidemiologiche e fa in modo che la rinomata manifestazione (che oltre a prevedere il mezzofondo di stretta competenza FIN Sardegna include pure la granfondo e fondo) vada al suo naturale compimento senza alcuna sbavatura.

Un tripudio quasi scontato per i nuotatori presenti che hanno come unico cruccio non poter vivere altri due momenti aggreganti per antonomasia: le premiazioni e il terzo tempo, banditi per ovvie ragioni di sicurezza.

Per il resto la Cagliari – Poetto 2020 viene risparmiata anche dal maltempo che nei giorni immediatamente precedenti aveva preso severamente di mira il capoluogo isolano. Le poche gocce si sono fuse con quella invitante porzione di Mediterraneo generando leggerissimi solletichi ai partecipanti che con grande senso civico hanno assecondato le perentorie istruzioni del team organizzatore. Dopo la tappa nella spiaggia di Cea (Tortolì), anche nella zona partenza allestita presso lo Stabilimento Marina Militare 2 si sono rivisti i braccialetti segna tempo, gentilmente prestati dalla Ogliastra Nuoto e che consentono di accelerare tantissimo i tempi di rilevazione. Ma i padroni di casa coordinati da Cesare Goffi (vedere intervista in basso) per cautela, si sono affidato anche al rilevamento con chilometraggio manuale, perché…non si sa mai.

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