Agricoltura, pronto protocollo anti-covid per lavoratori stagionali

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print
Gallera+generica+2019+2

Gallera e Rolfi: tamponi gratuiti e misurazione quotidiana della temperatura

Al via un protocollo con le norme anti Covid-19 per i lavoratori agricoli stagionali. Vendemmie e raccolti saranno sicuri con i protocolli previsti per chi lavorerà nei campi. A tutti sarà effettuato il tampone gratuito in fase di assunzione. E ogni giorno sarà misurata la temperatura corporea con l’esclusione temporanea dall’attività nel caso questa sia superiore a 37,5 gradi. Lo riferiscono gli assessori regionali Giulio Gallera (Welfare) e Fabio Rolfi (Agricoltura) al termine dell’incontro con i rappresentanti delle Associazioni e dei Sindacati di categoria che ha consentito di presentare e condividere le procedure di prevenzione per i lavoratori stagionali.
Gallera: per noi sempre in primo piano la salute di chi lavora

“Si tratta di passaggio molto importante – spiega Gallera – che mette in primo piano la salute dei lavoratori attraverso una serie di misure finalizzate a monitorare e prevenire la diffusione del contagio da Coronavirus. Abbiamo attivato inoltre un’interlocuzione con il Ministero della Salute al fine di armonizzare le nostre misure con i provvedimenti sulla quarantena definiti dal Governo riferiti in particolare ai cittadini di alcuni Paesi, quali per esempio la Romania, dove la situazione pandemica sta destando parecchie preoccupazioni”.
Rolfi: trovata quadratura per coniugare sicurezza lavoratori agricoli ed esigenze aziende

“Dobbiamo necessariamente coniugare le esigenze sanitarie con quelle economiche delle aziende vitivinicole lombarde. In alcune zone della nostra regione – prosegue Rolfi – la vendemmia inizia già nella prima decade di agosto. Per questo stiamo giocando d’anticipo per offrire un protocollo che sia operativo in tempi rapidi. Abbiamo come sempre collaborato con le associazioni agricole di categoria perché vogliamo che ci sia condivisione e che i lavori di vendemmia avvengano in totale sicurezza”.
Il dettaglio del protocollo anti covid per i lavoratori stagionali

Il protocollo Anti-Covid per il comparto agricolo prevede che le ATS acquisiscano dall’INPS a partire dall’1 agosto 2020, con cadenza quindicinale fino all’1 ottobre 2020, l’elenco dei lavoratori stranieri e italiani assunti temporaneamente per le mansioni agricole stagionali (es. vendemmia, raccolta della frutta etc).
– Per i lavoratori stagionali è prevista l’effettuazione dei tamponi durante la visita pre-assuntiva. Questa è effettuata dal medico competente (la visita prevede l’obbligo di offerta del tampone) o comunque entro la seconda settimana di agosto per quelli già al lavoro alla data dell’1 di agosto.
Test all’assunzione e controllo della febbre

– Il test molecolare per la ricerca di RNA di Sars Cov-2 (tampone nasofaringeo), trattandosi di indagine di sanità pubblica in coerenza con la delibera della Giunta Regionale 3323/2020, è effettuato gratuitamente.
– Ogni giorno al momento dell’ingresso in azienda deve essere misurata la temperatura. Nel caso in cui sia superiore a 37,5° o comunque di sintomi simil influenzali il medico competente lo segnala attraverso gli appositi canali di comunicazione con le autorità sanitarie.
– In caso di temperatura corporea superiore 37,5° o di comparsa di sintomi simil influenzali, il lavoratore deve essere immediatamente escluso dall’attività lavorativa e isolato. Viene quindi disposto il tampone anche ai contatti più stretti.
Le singole aziende devono mettere a disposizione i DPI

Il protocollo prevede inoltre che ogni azienda metta a disposizione i Dispositivi di Protezione Individuale specifici anche in relazione all’emergenza COVID (mascherina). Oltre ad adeguate quantità di gel igienizzante per
le mani. Secondo accordi locali l’ATS mette a disposizione dei lavoratori stagionali non residenti un ambulatorio dedicato a qualsiasi necessità medico-sanitaria compreso eventuali sintomi riconducibili a COVID. Il registro di presenza quotidiano deve essere aggiornato. E reso disponibile dalla azienda alla ATS nel caso di inchiesta
epidemiologica.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print

Ti potrebbero interessare

DIFFIDA A MINISTERO DELLA SALUTE E REGIONI. FUMO ALIMENTA LA

Tom Hanks ha scritto una lettera e ha inviato in

Immutabile nel tempo, il fascino del vecchio #tram che sferragliando

La ministra Teresa Bellanova, capodelegazione di Italia Viva, esce che

“L’ICL stima le infezioni di Covid-19 in Italia al 28/3:

Sabato 18 maggio dalle 10 alle 18 Foro Italico –

Chiudi il menu
ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish
Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, accetti l’uso dei cookie.