ALCARA LI FUSI, VIA ALLA GARA PER LAVORI SU TORRENTE BONGIORNO

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Alcara Li Fusi 2

Sono ancora vive nel ricordo dei cittadini di Alcara Li Fusi le catastrofiche conseguenze dell’alluvione che nel giugno scorso provocò l’isolamento del paese compromettendo pesantemente la viabilità. Un’emergenza che coinvolse centro abitato e contrade di periferia e nella quale giocò un ruolo di primo piano l’esondazione del torrente Bongiorno, fino a oggi mai messo in sicurezza nonostante l’amministrazione del piccolo centro del Messinese, già nel 2015, si fosse dotata a tal scopo di un progetto esecutivo. Adesso, però, quell’intervento tanto atteso sta per partire: l’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e diretto da Maurizio Croce, ha bandito la gara per affidare i lavori, finanziati con 400 mila euro e il cui inizio è previsto subito dopo l’estate per concludersi nel giro di quattro mesi.

L’impresa aggiudicataria dovrà procedere al recupero funzionale del Bongiorno per un tratto di circa 165 metri, quello che va dal ponticello che si trova sulla strada comunale “Grazia” fino alla circonvallazione e, quindi, a ridosso delle prime abitazioni.

Si tratta, in pratica, di realizzare una definitiva sistemazione dell’asta torrentizia che attraversa il centro urbano, risagomando le sponde e regolarizzando la sezione idraulica dell’alveo, attualmente molto scosceso e frastagliato. Una situazione, questa, che è causa del continuo accumularsi di detriti all’interno dello scatolare che intercetta il torrente. Tra l’altro, al mancato controllo del percorso attualmente seguito dall’acqua sono imputate anche alcune frane che si stanno verificando a valle.

Dovrà essere, dunque, realizzata l’intera pavimentazione e verranno innalzate spallette in muratura ciclopica di calcestruzzo con pietrame annegato o con doppia fila di gabbioni metallici riempiti con pietrame calcareo a sacco. Nei punti di massima pendenza è, inoltre, prevista la creazione di briglie trasversali, anch’esse in muratura ciclopica con calcestruzzo annegato, mentre alcuni muri d’argine esistenti saranno rinforzati attraverso un nuovo rivestimento.

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