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Approvati altri Protocolli di sicurezza sul lavoro in tema di Covid-19

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Strutture in legno del Trentino
Nella foto: lavoro artigianale del legno nella falegnameria  Deflorian a Lago di Tesero

Foto: Romano Magrone - Archivio ufficio stampa Pat
anno 2005

Prosegue l’impegno del Comitato provinciale di coordinamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro e dei relativi tavoli di lavoro settoriali: in questi giorni sono stati approvati altri Protocolli di sicurezza sul lavoro, condivisi tra le istituzioni preposte, le categorie economiche e le organizzazioni sindacali e frutto di un confronto serrato ma costruttivo. I documenti sono stati elaborati dal Comitato provinciale di coordinamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro, presieduto dall’assessore allo sviluppo economico e al lavoro Achille Spinelli su delega dell’assessore alla salute Stefania Segnana, alla quale compete la firma.
Il Comitato ha approvato all’unanimità alcune importanti linee guida per la gestione del rischio Covid-19 sul lavoro: si tratta del Protocollo nel settore manifatturiero industriale ed artigianale, del Protocollo per i lavori in agricoltura e per i lavori forestali. Inoltre sono state licenziate revisioni sul Protocollo generale e su quello relativo alla cantieristica.

Il Protocollo per la gestione del rischio Covid-19 nel settore produttivo manifatturiero, industriale e artigianale vede come destinatari gran parte delle attività produttive del territorio provinciale, in momento storico in continua evoluzione, disciplinato da protocolli e specifici provvedimenti di ordine pubblico finalizzati a fronteggiare il rischio da Covid-19 a tutela dei lavoratori e dell’interesse della collettività. La finalità del gruppo di lavoro è stata pertanto quella di ricollocare il quadro di riferimento, al contesto Trentino. In particolare le linee guida sono state concepite nell’ottica generale della costruzione di un Sistema organizzativo imprenditoriale volto alla gestione del rischio nelle varie fasi della vita produttiva aziendale, a partire dalla necessità di sensibilizzare ogni soggetto della compagine d’impresa sul rispetto delle regole di cautela, alla gestione dei casi sospetti Covid-19, passando per la riorganizzazione aziendale anche in caso di affidamento lavori endoaziendali.

Il Protocollo nel settore agricolo e forestale ha tenuto conto delle peculiarità dei due comparti, in particolare del fatto che l’attività si svolge per lo più all’aperto, un fattore positivo che riduce il rischio di contagio e semplifica le misure da adottare; è stata considerata l’organizzazione delle aziende agricole, spesso microimprese e senza lavoratori subordinati, e si sono quindi cercate previsioni e misure di dettaglio per ogni attività e fase lavorativa, garantendo indirizzi estremamente concreti.

Il Protocollo generale è stato migliorato in alcune precisazioni sulla sorveglianza sanitaria ai lavoratori che dopo il contagio da Sars Cov2 sono guariti, recependo alcune delle precise indicazioni contenute nel documento tecnico INAIL del 23 aprile; soprattutto è stato precisato il campo di applicazione relativo a tutti gli ambienti di lavoro descritti dal Decreto Lgs. 81 del 2008 e non solo per le attività produttive.

Anche il Protocollo sui cantieri ha subito una revisione, in particolare per adattarlo al regime delle ordinanze e dei DPCM, visto che da lunedì 4 maggio anche i lavori nei cantieri al chiuso ripartono; l’atto di indirizzo vale ora per tutti i lavori dei cantieri temporanei e mobili, siano essi all’aperto che al chiuso.

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