ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish

Arcuri: “300 nuovi medici da domani nelle regioni più colpite. Combattiamo un nemico invisibile

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print
arcuri

Nel suo punto stampa di oggi il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus della Protezione Civile Domenico Arcuri ha detto che nelle regioni più colpite ed esposte all’epidemia sono in arrivo da domani 300 nuovi medici. “I medici sono la categoria che sta vivendo sulla propria pelle questa emergenza, anche a costo della vita”, “arriveranno anche 500 infermieri nelle stesse aree a forte impatto col virus” “A tutti i lavoratori e ai sindacati dico grazie, per lo sforzo e per la pazienza che hanno avuto in queste ore. Ieri abbiamo distribuito 4mln e 900 mila mascherine, quelle professionali per il personale sanitario, una imponente consegna: sono oltre 1 milione di mascherine consegnate al giorno. Siamo cresciuti sotto questo profilo, ma dobbiamo puntare sulla produzione interna di materiale sanitario indispensabile ai nostri ospedali e al personale medico”. Senza queste che io chiamo ‘munizioni’ per combattere questo nemico sconosciuto e forte non possiamo farcela” Ringrazio il governo tedesco per averci aiutato a trasferire pazienti nei loro ospedali, ringrazio il lavoro del ministero degli Esteri che ha costituito una unità di crisi e ringrazio il ministro di Maio per la ricerca e l’acquisizione di queste munizioni. Nel nostro Paese ci servono 90 milioni di mascherine al mese. E purtroppo per altre otto settimane saremo ancora dipendenti dalla produzione estera. Le mascherine non sono come la pasta che possiamo comprarle al supermercato , siamo dentro a una guerra commerciale per l’accaparramento di questo materiale e del resto del materiale sanitario che non siamo in grado di produrre. Ma per fortuna abbiamo paesi alleati che ci aiutano. A questo proposito c’è un altro punto importante a cui abbiamo lavorato e cioè l’incentivo ‘Cura Italia’ che grazie a un accordo con l’Unione Europe – permette di finanziare una dotazione di 50 milioni alle imprese che vogliono convertire le loro strutture per produrre le mascherine che ci servono. Spero che le imprese italiane la accolgano. Ma il tempo è una variabile decisiva, abbiamo bisogno che le imprese che vorranno aderire lo facciano in tempi brevi” ha detto Arcuri. Dal 29 marzo importeremo 8 milioni di mascherine dalla Cina. Grazie al ministero della difesa e al ministro Guerini saranno i nostri aerei a prendere le mascherine dalla Cina. Ma la strada che abbiamo scelto è chiara, dobbiamo aumentare la nostra produzione interna nazionale, dobbiamo continuare in modo da dipendere sempre meno dagli altri paesi e di uscire da questa vera e propria guerra commerciale in corso in queste ore per il reperimento di materiale – munizioni – sanitario. Vorrei dire che l’Italia si sta dimostrando un paese straordinario: arriveranno 50 milioni di mascherine al mese dal comparto Moda, a cui speriamo si aggiungano altre imprese fino a diventare autosufficienti. Con tutte le regioni abbiamo un ottimo rapporto, ma dobbiamo assolutamente evitare il contagio in quelle regioni d’italia che non sono state attaccate in modo grave dal Covid-19. Siamo sulla strada giusta, ma non so quando finirà quest’emergenza”, ha concluso Arcuri. –

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print

Ti potrebbero interessare

Una dettagliata fotografia di tutto il territorio della provincia di

Nel mese di febbraio, si stima che l’indice nazionale dei

Sono quelli per cui l’economia e il mercato funzionano da

Premettiamo alcuni fatti. Gli agricoltori salentini sono stati completamente abbandonati

La vicenda della vendita di armi all’Egitto, in particolare delle

CODACONS: NEMMENO IL NATALE SALVA IL COMMERCIO FORTE RIDUZIONE DEI

ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish
Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, accetti l’uso dei cookie.