Area crisi Livorno, bando da 1,6 mln di euro in apertura dal 28 ottobre

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FIRENZE – Agevolare la realizzazione di investimenti inseriti in processi di reindustrializzazione del tessuto produttivo con gli obiettivi di salvaguardare i livelli occupazionali, incrementare la presenza di attività economiche, favorire percorsi di ristrutturazione e riconversione ed incrementare l’occupazione nel territorio del comune di Livorno. Aprirà il prossimo 28 ottobre (e si chiuderà il 28 febbraio 2020) il bando Protocolli di insediamento approvato nell’ambito dei due accordi di programma ‘Rilancio competitivo dell’Area costiera livornese’ e ‘Realizzazione del polo urbano per l’innovazione di Livorno’. La dotazione finanziaria è di 1,6 mln di euro.

“Continua l’impegno della Giunta per Livorno – afferma l’assessore regionale alle Attività Produttive Stefano Ciuoffo – affinchè la riconversione produttiva di questo territorio possa trovare nuove forme di sviluppo cercando anche di attivare nuovi investimenti”.

L’agevolazione, concessa sotto forma di contributo in conto capitale a fondo perduto, si rivolge a grandi imprese, MPMI comprese le Imprese sociali, imprese in forma aggregata (consorzi, raggruppamenti temporanei d’impresa, associazioni temporanee di scopo, reti di imprese) e liberi professionisti in quanto equiparati alle imprese, con sede legale o unità locale destinatarie dell’intervento nel territorio del comune di Livorno.

Progetti ammissibili (da realizzarsi nel territorio comunale di Livorno). Nuove Unità locali, Unità locali già presenti sul territorio comunale di Livorno, creazione o ammodernamento di Infrastrutture di ricerca private, investimenti da parte di imprese con sede legale in Toscana.

Spese ammissibili. Per quanto riguarda gli interventi per la realizzazione di attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale: quelle per il personale impiegato in attività di ricerca e sviluppo, strumenti e attrezzature, costi di ammortamento o di affitto dei fabbricati e dei terreni, costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti, spese generali supplementari e altri costi di esercizio, inclusi i costi di materiali, forniture e prodotti analoghi. Invece, relativamente a gli interventi destinati alla creazione di un nuovo insediamento o all’ampliamento di uno stabilimento esistente, così come per gli interventi destinati alla creazione o ammodernamento di infrastrutture di ricerca private, sono ammissibili i costi per investimenti materiali e immateriali.

Le domande potranno essere presentate attraverso il sito di Sviluppo Toscana Spa (che è anche il gestore del bando) a partire dalle ore 10 del 28 ottobre 2019 e fino alle ore 17 del 28 febbraio 2020.

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