ARTURO BRACHETTI E SABINE CHOUCAIR OSPITI DEL CLOWN&CLOWN FESTIVAL

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La clown umanitaria libanese è la prima donna ospite del festival a rappresentare i clown umanitari del mondo e sarà prima donna a ricevere il Premio Clown nel Cuore, in particolare per il suo impegno nell’emancipazione femminile in zone del mondo in cui le donne vengono sottomesse.

XV edizione del festival internazionale di clownerie e clown-terapia
in programma sino al 6 ottobre 2019 a Monte San Giusto (MC), la “Città del Sorriso”
Tema principale dell’edizione “L’EQUILIBRIO” – www.clowneclown.org

La 15^ edizione del festival che dal 2015 si fa messaggero del valore universale e terapeutico della risata è all’insegna dell’EQUILIBRIO, tema che viene declinato in 8 intense giornate.
Nei prossimi giorni sono attesi due importanti ospiti che rappresentano le due anime del clown e che la manifestazione da sempre unisce, quella artistica e quella sociale.

Mercoledì è atteso il grande artista ARTURO BRACHETTI che si racconterà in una divertente intervista e da giovedì arriva nella Città del Sorriso la clown umanitari libanese SABINE CHOUCAIR, prima donna ospite a rappresentare i clown umanitari del mondo e prima donna a ricevere il Premio Clown nel Cuore, per il suo impegno sociale in zone disagiate del mondo, in particolare a sostegno dell’emancipazione e del coinvolgimento sociale delle donne in Giordania, Siria, Tunisia e Svezia.

Come sempre, Monte San Giusto si è trasformata nella Città del Sorriso, un grande circo a cielo aperto con un’eccezionale opera di arredo urbano realizzata grazie alla partecipazione entusiasta di tantissimi cittadini.

È iniziato domenica 29 settembre il Clown&Clown Festival di Monte San Giusto (MC), il Festival Internazionale di Clownerie e Clown-Terapia che unisce le due anime del clown, quella artistica e spettacolare con quella volontaristica e sociale dei clown dottori e dei messaggeri del sorriso in genere.
La XV edizione del festival che si fa portavoce dell’importante valore terapeutico della risata, al punto da far conferire a Monte San Giusto il titolo di CITTÀ DEL SORRISO, si svolge sino al 6 ottobre 2019 con giornate dense di emozioni, ospiti, eventi e attività varie.
Il Festival è stato ideato dalla Mabò Band, compagnia di clown-musicisti sangiustesi e la XV edizione si realizza grazie al contributo di numerosi sponsor privati, del Ministero della Cultura e del Turismo, della Regione Marche, del Comune di Monte San Giusto e grazie al lavoro di organizzazione dell’Ente Clown&Clown e di molti volontari.
Il tema di questa edizione è l’Equilibrio, necessario per poter vivere la nostra quotidianità ma da perdere a volte per crescere e trovarne uno nuovo. Il naso rosso quest’anno vuole proprio essere lo strumento adatto a far riflettere sulle necessità di cambiamento e di ricerca di nuovi equilibri, in empatia con gli altri.

Tra martedì e giovedì il festival prosegue con l’ultima serata dell’esilarante CLOWNFACTOR, un evento con il grande artista ARTUTO BRACHETTI e l’arrivo della clown umanitaria libanese SABINE CHOUCAIR, prima donna ospite del festival a rappresentare i clown umanitari del mondo e prima donna a ricevere il Premio Clown nel Cuore, soprattutto per il suo impegno a sostegno dell’emancipazione femminile in paesi in sui le donne sono oppresse.

Martedì sera, 1° ottobre, è in programma l’ultima serata dell’esilarante CLOWNFACTOR con inizio alle ore 22 sotto al grande tendone da circo del festival, con biglietto di ingresso di 2 euro e gratuito per bambini fino a 10 anni di età.
Giunto alla sua sesta edizione, il ClownFactor è un originale contest che vede nove artisti e/o compagnie sfidarsi in tre serate con il loro miglior repertorio, e con i vincitori di ognuna delle puntate che si contenderanno l’accesso al Premio Takimiri 2019, in programma sabato 5 ottobre alle ore 15 nella Corte dei Folli.
Un concorso sempre più conosciuto a livello nazionale e internazionale – quest’anno sono giunte ben 36 candidature e diverse dall’estero – che negli anni scorsi ha fatto da apripista e portafortuna ad artisti che hanno raggiunto grandi traguardi, tra i quali Nicola Virdis, il nerd senza parole dell’ultimo Italia’s Got Talent che il 5 ottobre presenterà la finalissima del Premio Takimiri alla quale ha partecipato quattro anni fa.
Le serate del ClownFactor sono presentate da Antony Persichini e martedì si esibiranno gli artisti Fabio Biggi, Marta Costa e Giacomino Pinolo.

Nella serata di mercoledì 2 ottobre è atteso ARTURO BRACHETTI, uno dei principali ospiti dell’edizione.
Il grande artista torinese sarà protagonista di “Arturo racconta Brachetti”, un’intervista frizzante tra vita e palcoscenico. L’uomo dai mille volti, che in un battito di ciglia (o forse due) è capace di trasformarsi in mille personaggi, si racconterà sotto al grande tendone del GalizioTorresi Circus, tra confidenze, ricordi e viaggi fantastici. Fregoli, Parigi e le luci della Tour Eiffel, Ugo Tognazzi, le ombre cinesi, la macchina da cucire della mamma, il Paradis Latin e le mille fantasie di un ragazzo che voleva diventare regista o papa, prendono vita in un’intervista che farà entrare il pubblico nel dietro le quinte della sua vita. Partendo dal racconto della sua storia e dal solaio in cui tutto è iniziato, il grande artista torinese, senza maschere e senza trasformismi, sarà intervistato dal giornalista Maurizio Socci e la serata ha un consto di ingresso di 15 euro e gratuito per bambini fino a 10 anni di età.

Giovedì 3 ottobre arriva nella Città del Sorriso SABINE CHOUCAIR, clown umanitaria libanese, storyteller e performer che insieme alla messicana Gabriela Munoz ha fondato Clown Me In, compagnia teatrale impegnata a combattere ingiustizie sociali, a diffondere risate e fornire assistenza a comunità svantaggiate. Clown Me In opera in molti paesi e zone del mondo, tra i quali Messico, Libano, Palestina, India, Brasile, Giordania, Siria e Grecia.
Sabine si è formata in arti dello spettacolo a Londra e in terapia sociale a New York, è membro di Clowns Without Borders USA, è direttrice artistica dell’International Institute for Very Very Serious Studies, un programma formativo per artisti e clown in Libano, e di The Caravan, un progetto di teatro di strada, alla quarta edizione, che porta storie di vita reale in oltre 150 comunità in Libano, Tunisia e Svezia. Ha fatto anche parte del team organizzativo del festival cinematografico Beirut Cinema Days ed è stata tra i 40 leader culturali scelti per condividere il loro lavoro al World Economic Forum di Davos nel gennaio 2017.
Venerdì 4 ottobre alle ore 18 Sabine sarà al tendone da circo del festival per la Clownferenza – Equilibri ed Equilibrismi e di sera alle ore 22 sarà protagonista dello spettacolo Mosey e Sabouny per le vie della città.
Alla Clownferenza parteciperanno anche Fabrizio Gentili, professore di matematica e fisica presso il liceo scientifico Galilei di Macerata e il dottore in psicologia clinica Roberto Spinelli.
Sabato 5 ottobre dalle ore 10:45 Sabine parteciperà a Clown Art – Hugs of Color in Piazza A. Moro, il tradizionale evento in cui decine di bambini immergeranno le mani in vernici e si colorano abbracciandosi.
Nelle mattine del 3 e del 4 ottobre incontrerà anche gli studenti di alcune scuole del territorio.

IL PREMIO CLOWN NEL CUORE A SABINE CHOUCAIR
per il suo impegno sociale in zone disagiate del mondo e, in particolare, per la sua sensibilità e il suo impegno a sostegno dell’emancipazione e del coinvolgimento sociale delle giovani donne e delle ragazze.
Sabine Choucair è la prima donna ospite del festival a rappresentare i clown umanitari del mondo e sarà la prima donna a ricevere il Premio Clown nel Cuore, riconoscimento che viene assegnato a persone che si distinguono in atti di solidarietà e che, attraverso l’arte del proprio lavoro, sappiano trasmettere la gioia di vivere e l’importanza del valore terapeutico della risata.

Ecco le motivazioni che verranno lette domenica sul grande palco del festival all’atto della consegna:
Per le sue attività che intendono l’arte di strada, la risata, la clownerie e lo stare insieme come un mezzo terapeutico sociale e umano in vari contesti disagiati e in varie zone di guerra. In particolare, per la sua sensibilità e il suo impegno a sostegno dell’emancipazione e del coinvolgimento sociale delle giovani donne e delle ragazze. Il primo clown nel cuore ad essere assegnato ad una donna, va a Sabine Choucair.

Infatti, Sabine è da sempre molto impegnata in progetti volti a tutelare e a salvaguardare le ragazze e le giovani donne che vivono in contesti in sui vengono spesso oppresse e sottomesse.
Ad esempio, in Giordania la sua attività è stata rivolta a giovani ragazze siriane che con fatica lottano per integrarsi a livello sociale ed economico. La sua, è una vera e propria terapia sociale che consiste in balli, canti, numeri teatrali e racconti. Un programma pensato per far recuperare l’autostima il sorriso a queste ragazze e così facendo, superare gli stigmi imposti dalla società e finalmente andare oltre le etichette.
Tutto nasce da una semplice idea, volendo inviare un messaggio chiaro e forte al popolo giordano, le persone che le donne siriane temono di più. Le parole e le immagini raccolte dalla diretta interessata parlano di un processo straordinario, in cui queste timide ragazze, tra i 13 e i 19 anni, hanno avuto l’idea di affidare il loro messaggio di inclusione e rispetto a dei cupcake: “Sono come tua madre, tua figlia, tua sorella. Trattami come vuoi che le altre persone ti trattino”. E dopo un po’ di iniziale incertezza, finalmente il successo è arrivato: più di 160 persone hanno accettato i dolcetti loro offerti, superando metaforicamente gli invisibili confini della diffidenza.

Attualmente Sabine è coinvolta in un progetto ancora più grande, che vede 24 giovani artiste lavorare con più di 300 donne e ragazze in Siria. Attraverso questo progetto, chiamato CATCH (“Creative Arts for Change”), le ragazze vengono formate sul ruolo terapeutico delle attività sociali, del gioco, della clown-terapia, dell’arte di strada e l’improvvisazione, per poi essere inviate a loro volta in campi di rifugiati e comunità svantaggiate in tutta la Siria.
Sabine è anche direttrice artistica del progetto The Caravan: un teatro di strada che ha portato testimonianze dirette di donne a più di 150 comunità in Libano, Tunisia e Svezia. Le loro storie sono state registrate, per un totale di 3 mesi di riprese. Si tratta di storie di povertà, fughe, paura e guerra. Storie di madri che scappano con i propri figli per poter dar loro la speranza di un futuro migliore. Inoltre, dopo aver fatto delle brevi audizioni, il progetto ha dato vita a una vera e propria compagnia teatrale, dove dilettanti e professionisti lavorano insieme per creare spettacoli da portare in giro per il mondo. È incredibile il successo che la tournée ha riscontrato in ogni sua tappa, portando un messaggio di umanità e rispetto per la diversità.

UN GRANDE CIRCO A CIELO APERTO CON UN’ECCEZIONALE OPERA DI ARREDO URBANO E GLI STREET FOOD
Come sempre il paese si è trasformato in un grande circo a cielo aperto allestito grazie all’immenso lavoro di molti cittadini volontari con centinaia di addobbi, piccoli ed enormi, in una grande opera di arredo urbano dove spiccano l’enorme naso rosso indossato dal campanile della chiesa e il portale firmato da Stefano Calisti che segna il confine tra fiaba e realtà.
Ci sono inoltre diversi street food e punti ristoro di qualità allestiti con il coinvolgimento di operatori del territorio per la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche locali per tutti i gusti ed allergie.

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