Bando Ricerca Salute 2018, assegnati 27,5 milioni di euro ai 51 progetti vincitori

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Obiettivo, rafforzare la ricerca e l’innovazione nel Servizio sanitario regionale

Assegnati 27,5 milioni di euro ai 51 progetti vincitori del Bando Ricerca Salute 2018. Il Bando era destinato a progetti di ricerca e sviluppo mirati al sostegno di processi di innovazione clinica e organizzativa del Servizio sanitario regionale e finalizzati al miglioramento della qualità dell’assistenza e dello stato di salute dei cittadini.

In risposta al Bando erano arrivate in Regione ben 233 domande, per una richiesta totale di 121.608.789 euro, a fronte dei 22.5 milioni di euro messi a disposizione inizialmente; per questo la Giunta aveva stanziato ulteriori 5 milioni.

“In questa legislatura abbiamo voluto dare grande importanza alla promozione e all’investimento in ricerca sulla salute – sottolinea l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi – Investire nella formazione, nella ricerca, nell’innovazione e nella sperimentazione clinica, favorendo il raccordo con i bisogni assistenziali, si traduce alla fine in benefici per la salute dei cittadini, consentendo l’accesso alle innovazioni più avanzate in regimi di costi sostenibili. Ed è anche un volano per gli investimenti”.

Con il Bando Ricerca Salute, la Regione vuole rafforzare la ricerca e l’innovazione nel Servizio sanitario regionale, sostenere la crescita qualitativa dei livelli di assistenza, favorire processi di appropriatezza, sicurezza e ottimizzazione delle risorse nell’erogazione dell’assistenza sanitaria e farmaceutica; orientare sempre più le nuove conoscenze generate dal sistema della ricerca verso i bisogni di salute del cittadino, incoraggiare la collaborazione scientifica fra enti di ricerca toscani e il Servizio sanitario regionale, promuovere la collaborazione scientifica con gruppi di ricerca nazionali e internazionali, rafforzare e promuovere la ricerca nella rete oncologica nazionale.

I progetti approvati coprono tre ambiti di ricerca: medicina di precisione e personalizzata; nuovi modelli organizzativi e/o gestionali per il miglioramento dell’assistenza, diagnosi e cura, riabilitazione nel SSR; ricerca in ambito oncologico.

Il decreto n.975 del 16 gennaio 2020, che individua i beneficiari dei finanziamenti, è pubblicato sul Burt, il Bollettino ufficiale della Regione Toscana, numero 6 supplemento 20.

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