Bonus 600 euro da lunedì. Il presidente dell’Inps: “Soldi per le pensioni fino a maggio”

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Non ci sono ancora problemi di liquidità per le pensioni. Inoltre, “dalla prossima settimana saranno aperte le procedure per accedere ai 5 bonus. Partite Iva, autonomi, lavoratori agricoli, del turismo e dello spettacolo”. Lo ha reso noto il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, ieri sera nella trasmissione DiMartedì condotta da Giovanni Floris. Parlando delle misure previste dal “Cura Italia” per far fronte all’emergenza coronavirus, Tridico ha aggiunto che per i bonus sarà attivata sul sito dell’Istituto una “procedura semplificata con un Pin semplificato”, ha precisato.
“Pensioni fino a maggio, ma ad aprile serve un decreto”

Il presidente dell’Inps ha precisato che fino al mese di maggio ci sono i soldi per pagare le pensioni. Un’affermazione che, se da un lato rassicura, dall’altro inevitabilmente ha aperto la strada ad un’altra domanda: poi che succederà? Dopo aprile, ha sottolineato ancora Tridico, “immagino ci sarà un nuovo decreto che dovrà dire cosa succede alla sospensione dei tributi”. I pensionati, dunque, possono stare tranquilli. Almeno fino a maggio e in attesa di nuovi decreti sul coronavirus, le pensioni saranno pagate regolarmente
“No a fake news che terrorizzano i pensionati”

“Ha fatto bene il presidente dell’Inps a precisare che non ci sono problemi di liquidità per il pagamento delle pensioni, perché le sue precedenti dichiarazioni non erano per nulla tranquillizzanti. Questo deve indurre tutti a misurare le parole, soprattutto in una fase delicata come quella che stiamo attraversando e in cui in particolare gli anziani hanno bisogno di certezze e non di ulteriori ansie”. Lo ha detto il segretario generale Uil, Carmelo Barbagallo.

“Ai pensionati si devono dare garanzie dal punto di vista economico, della salute, della sicurezza. Così come occorre mettere in campo anche strumenti di protezione dalle truffe e dalle fake news, che creano danni proprio ai soggetti più deboli. In questo senso, la chiarezza e la tranquillità delle informazioni possono rappresentare un primo aiuto e ciascuno di noi, ognuno per la propria parte, deve dare un contributo in questa direzione”, conclude.

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