Buon viaggio

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216 Buon viaggio

È un periodo durante il quale si sta a casa, alcuni di noi si possono muovere solo entro i confini del proprio Comune e per tutti ci sono delle restrizioni che limitano gli spostamenti. Certo, la situazione è ben diversa da quella alla quale eravamo abituati negli anni precedenti, durante i quali viaggi, gite e scampagnate erano libere.
Almeno nella fantasia, però, ci si può spostare, e lo faremo ricordando il racconto “I sette messaggeri” di Dino Buzzati. La trama narra di un principe che parte dalla reggia governata dal padre, per raggiungere i confini del regno. Porta con sé anche sette messaggeri che avranno l’incarico di scambiare notizie tra il principe e il padre. Alla fine del primo giorno di cammino, ecco che il cavaliere con iniziale del nome A lascia la carovana per iniziare la spola con la reggia. Alla fine del secondo giorno di cammino, anche B inizia a fare la spola, e così per i primi sette giorni. I cavalieri sono più veloci della carovana con il principe, ma dopo un po’ succede che il viaggio è talmente lungo che tra una partenza e l’altra passano prima settimane, poi mesi, poi anni interi, e quindi i collegamenti con la reggia, prima molto fitti, diventano in breve assai distanti uno dall’altro.
Possiamo concludere che prima di intraprendere un viaggio, bisogna fare dei preparativi ragionati, per esempio in questo caso era importante decidere quanti messaggeri prendere con sé.
Va peggio se volessimo andare su Marte: mentre le destinazioni sulla Terra rimangono al loro posto, i pianeti si spostano (e molto velocemente), e potrebbe accadere che noi inseguiamo la nostra meta senza raggiungerla mai. Marte gira attorno al Sole, così come fa pure la nostra Terra; noi facciamo un giro in un anno, Marte in quasi due anni, quindi circa ogni due anni capita che siamo sullo stesso raggio che esce dal Sole, e ci troviamo relativamente vicini: 58 milioni di chilometri, mentre la massima distanza tra i due pianeti può arrivare a 400 milioni di chilometri. In realtà, non conviene fare il viaggio quando Terra e Marte sono più vicini possibile, ma siccome ci muoviamo entrambi, ecco che converrà calcolare la traiettoria in modo sia il minimo possibile il tragitto fra partenza dalla Terra ora e la posizione di Marte fra qualche mese, quando ci arriveremo, e il termine “finestra di lancio” indica il periodo favorevole alla partenza.
Adesso dobbiamo capire il collegamento con il racconto di Buzzati: man mano che ci allontaniamo e comunichiamo con la stazione terrestre, le comunicazioni si fanno via via più lente, poiché il suono ci mette 20 minuti per compiere il tragitto Marte-Terra, e succederà come con i sette cavalieri: le notizie si faranno sempre più rade, ed eventuali domande avranno risposte sempre più tardi. Chi decide di partire… è avvisato!

Giorgio Dendi

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