Calcolatori prodigio

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197 Calcolatori prodigio

Giacomo Inaudi è stato un calcolatore prodigio italiano. È vissuto tra il 1867 e il 1950, e all’epoca forse non c’erano i mezzi per controllare le capacità vere e scoprire eventuali trucchi di questi prodigi. Comunque, sembra che le capacità di Inaudi siano state in molti casi mnemoniche, oppure dovute al fatto che durante le sue esibizioni venivano proposti calcoli solo con certi numeri, cioè con quelli che rispettavano più di altri alcune regole. In parole povere, Inaudi imparava a memoria lunghe serie di numeri, e poi il pubblico veniva istruito su quali calcoli fargli fare.
In tempi più recenti, abbiamo il britannico Daniel Tammet (nato nel 1979) che riesce a sorprendere ancora di più con le sue capacità di calcolo, ma qui forse ancora di più gioca un ruolo importante la memoria: Tammet detiene il record europeo di recitazione delle cifre di pi greco a memoria (22.514, elencate in 5 ore, 9 minuti e 24 secondi), e poi le lingue. Tammet ne parlava oltre una decina, e durante un programma televisivo gli fu chiesto di imparare l’islandese in una settimana, e nella puntata successiva del programma, il nostro amico conversava tranquillamente nella lingua appena appresa. Tammet era autistico, e anche questa notizia ci dice che non è semplice in una paginetta cercare di capire le sue capacità e i suoi limiti.
Ma vediamo come possiamo anche noi essere dei calcolatori prodigio, a un livello sicuramente più divertente di quelli citati finora.
Forse lo sappiamo tutti quanto fa 9×11. Fa 99, cioè 1 meno di 100. E quanto fa 8×10? Fa 80, cioè 1 meno di 81. E quanto fa 29×31? Questa è meno facile, comunque fa 899, cioè 1 meno di 900.
Chissà perché mi sono sentito in dovere di specificare che i risultati ottenuti erano di un’unità minori di un certo numero? Perché è quello il trucco per eseguire a mente la moltiplicazione: intanto i numeri da moltiplicare erano sempre distanti uno dall’altro di due unità; in secondo luogo il prodotto fa 1 di meno del quadrato del numero che sta in mezzo a loro. In altre parole 11×13 fa 1 meno di 12×12, cioè di 144; 59×61 fa 1 meno di 60×60, e questo prodotto forse è più facile da calcolare. E allora, visto che 60×60 = 3600, troveremo subito che 59×61 fa 1 di meno, cioè 3599.

Giorgio Dendi

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