Caso Suarez, Fratoianni: “Valutare commissariamento ateneo Perugia”

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frattoianni

“L’università per stranieri di Perugia, nell’ultimo decennio, è stata attraversata da diverse inchieste giudiziarie e difficoltà finanziarie. Il recente caso ‘Suarez’ rappresenta solo l’ultimo di una serie di filoni di inchiesta che hanno portato l’università sotto i riflettori: il bilancio consuntivo del 2018 non è stato approvato dal collegio dei revisori dei conti. Vogliamo sapere dal governo quali iniziative intenda intraprendere, compresa l’ipotesi di un commissariamento dell’ateneo qualora sussistano i presupposti di legge, al fine di rilanciare l’università per stranieri di Perugia, importante patrimonio per l’Umbria e per il Paese.” Lo afferma il portavoce nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni vicepresidente della Commissione Cultura di Montecitorio in un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Università Manfredi.

“Negli ultimi anni – prosegue l’esponente di Leu – tre direttori del dipartimento si sono dimessi in conflitto con i propri rettori, l’Alta Scuola di lingua e cultura è stata smantellata, la politica delle progressioni accademiche ha finito per prevalere sugli interessi dell’Istituzione, nella relazione del Nucleo di valutazione ci si sofferma, in particolare, sulle criticità relative alle politiche di reclutamento e sulle criticità protratte per diminuzione della capacità di autofinanziarsi da parte dell’ateneo. Il trend negativo è stato confermato sul bilancio preventivo del 2019, che evidenzia una condizione di progressivo impoverimento delle risorse, dell’offerta didattica e del patrimonio di studenti dell’ateneo e, nonostante questo, l’ateneo ha bandito 4 concorsi da PO nel 2019, conclusisi con la mancata chiamata dell’unica vincitrice esterna. Ancora il 22 settembre 2020, quando il caso Suarez era già scoppiato, il direttore di dipartimento ha fatto approvare altri tre posti da ordinario per rassegnare subito dopo le dimissioni. Dopo il ‘caso Suarez’ l’università si ritrova di fatto senza una direzione: la rettrice ha rassegnato le dimissioni; il direttore generale non intende fare un passo indietro; solo il 14 dicembre 2020, su esplicita richiesta dell’Anac, il consiglio di amministrazione dell’ateneo ha – ricorda Fratoianni – avviato un procedimento disciplinare nei confronti del direttore generale, che conserva il suo posto da EP, nonostante la sospensione dal ruolo di otto mesi della Procura”.

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