C’è cavallo e cavallo

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190 C e cavallo e cavallo

In questo periodo sono state stravolte tutte le nostre consuetudini, e anche gli studenti hanno dovuto cambiare il modo di studiare. E io mi sono trovato a fare incontri con insegnanti, con proposte di giochi enigmistici da presentare successivamente nelle nuove classi virtuali. Tra le altre cose, abbiamo imparato a creare un cruciverba, dopo aver studiato dove sistemare le caselle nere in modo adeguato. Però ho precisato che per finire il nostro lavoro, dobbiamo presentare il gioco sistemando le definizioni in modo corretto. E quando dico “in modo corretto” non intendo soltanto che non ci devono essere errori, cosa assolutamente da evitare: le definizioni devono esser accurate in modo da interessare il solutore, insegnandogli qualcosa con le definizioni più difficili e permettendogli di scrivere subito le parole definite in modo semplice.
Ho pensato a questo punto a una parola qualsiasi, alla prima che ho sentito alla televisione accesa davanti a me: cavallo.
Aiutato dal vocabolario e da una ricerca su internet, ho scoperto che i risultati sono andati ben oltre alle mie aspettative, in quanto cavallo può venir definito in tantissimi modi diversi. Ecco l’elenco: un equino – un mammifero – un vertebrato – ha la criniera – un animale domestico – da piccolo è un puledro – se femmina si chiama giumenta – il maschio si chiama stallone – quello piccolo è un pony – può essere morello, sauro o baio – può essere da corsa, da sella o da tiro – si esprime con un nitrito – quello di fiume è l’ippopotamo – si barda con finimenti, briglie, redini, testiera, cavezza – va sellato prima di montarlo – sono guai se perde le staffe – si sollecita con gli speroni – si trasporta in un van – si esercita nel paddock – per i piccoli è a dondolo – un suo ferro porta fortuna – lo accudisce il maniscalco – la sua febbre è altissima – quello di battaglia è il pezzo forte di un artista – quello di San Francesco sono i piedi – fu fatto costruire da Ulisse – l’espediente che permise l’assedio di Troia – quello di Frisia impedisce il passaggio – in palestra può essere con o senza maniglie – un pezzo degli scacchi – una puntata della roulette – a quello donato non si guarda in bocca – Ronzinante era quello di Don Chisciotte – Tornado è quello di Zorro – Dinamite è quello di Tex Willer – lo è il Trottalemme disegnato da Jacovitti – Bucefalo era quello montato da Alessandro Magno – Marengo era quello di Napoleone – Pegaso era uno alato – lo è Orazio Cavezza della Banda Disney – lo è Ernesto Sparalesto nei fumetti – Furia è quello del west – Varenne fu forse il più forte di tutti i tempi…
Il mio pensiero va ora a chi compone gli schemi di parole crociate per le riviste, e ogni settimana non solo trova incroci nuovi, ma anche mi definisce le parole da scoprire in modi sempre nuovi e mai banali… un lavoraccio!

Giorgio Dendi

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