CERVERE, NEL CUORE DEL CUNEESE L’AGRICOLTURA SALE IN CATTEDRA

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CERVERE, NEL CUORE DEL CUNEESE L’AGRICOLTURA SALE IN CATTEDRA E TRASFORMA IL PORRO LOCALE IN FENOMENO SOCIO-ECONOMICO E CINEMATOGRAFICO DI LARGO CONSUMO DI ALTA QUALITÀ

CERVERE (CN) – Il Contadino sale in Cattedra in un piccolo centro collocato alle porte di Fossano e da 40 anni conosciuto come terra del Porto e sede della omonima Fiera di riferimento gastronomico per il Piemonte e per l’intero Nord Ovest: parliamo di Cervere, un Comune con una popolazione di poco superiore ai 2200 residenti che ogni anno, per tutto il mese di novembre, calamita nella grande piazza centrale del Paese decine di migliaia di visitatori e buongustai nella tensostruttura dove centinaia di volontari di ogni età servono, in varie ricette, i piatti e le pietanze basate su un ortaggio nato da una tradizione di secolare sussistenza ma divenuto negli ultimi decenni e anni espressione di una nobile e ricettiva tradizione agroalimentare. Tradizione che, specialmente nel corso delle più recenti edizioni – grazie alle sinergie fra l’amministrazione comunale del riconfermato sindaco Corrado Marchisio, l’associazione turistica della Pro loco cittadina e il Consorzio di produzione e valorizzazione del Porro Cervere – ha determinato tutta una serie di gemellaggi golosi con altrettanti comuni e municipalità cuneesi, piemontesi e italiane creando abbinamenti inediti e innovativi nella tradizione delle materie prime e degli ingredienti.
Tutto questo non è un film. O meglio: tutti questo è un realtà divenuta film grazie alla collaborazione fra il sindaco Marchisio e il regista Davide Sordella, primo cittadino del vicino Comune di Fossano durante il passato quinquennio nel corso del quale le collaborazioni istituzionali, economiche e sociali sono andate intensificandosi. Da qui è nato il cortometraggio che viene messo a disposizione della totalità e della generalità dei piccoli centri urbani e rurali piemontesi e italiani: un inno alla caparbietà di popolazioni che per evitare l’abbandono da parte delle nuove leve generazionali hanno lavorato sui doni che la natura ha omaggiato grazie a caratteristiche geoclimatiche uniche in base alle quali il Porro Cervere è stato portato alla ribalta del grande pubblico, delle grandi tavole e anche dei grandi chef. Non sono rari i casi di famiglie che hanno fronteggiato la crisi economica valorizzando, grazie alla fiera e con l’aiuto organizzativo di Comune, Consorzio e Pro loco, oltre che con il supporto sempre più convinto delle banche territoriali e della stessa grande distribuzione organizzata, appezzamenti e lotti di terreno coltivabile a Porro facendone la propria attività lavorativa centrale.
Un successo che consolida la fama di Cervere come location in grado di attrarre tutto l’anno un pubblico qualificato e selettivo di buongustai, perché non va dimenticato che proprio qui ha sede l’antica Corona Reale, ristorante bomboniera a due stelle Michelin della famiglia Vivalda, dal padre Renzo al figlio Giampiero.
Una sfida che nello scorso dicembre è stata vinta anche al Cuneo Film Festival: il cortometraggio CATTEDRA DEL CONTADINO di Davide Sordella, che da Sindaco di Fossano nel passato quinquennio ha sviluppato i rapporti con la vicina Cervere proseguendoli poi dietro la macchina da presa come Regista, si è aggiudicato, unica opera cinematografica made in Cuneo in assoluto nel palmares della rassegna in questione, la cima del podio nella sezione dei film Documentari.
A ritirare il prestigioso riconoscimento, assieme al Regista, sono intervenuti il Sindaco di Cervere Corrado Marchisio, il Presidente della Pro loco Giovanni Rinero, il Consigliere comunale Giacomo Dotta ideatore della proposta – poi accolta da Marchisio e Sordella – di abbinare la quarantesima edizione della Fiera del Porro Cervere alla realizzazione di un vero e proprio film.
“Cervere che tifa Cervere non è uno slogan autoreferenziale: è un inno a un territorio, alla sua comunità sociale e rurale e alle sue specialità poi diventate eccellenze universali senza mai smarrire la filosofia originale e soprattutto quello spirito di condivisione che oggi, tifando Cervere, fa vincere tutta la Granda. Si tratta per noi di un ulteriore motivo di orgoglio e di una forte ma entusiasmante responsabilità in vista dell’edizione numero 41 della Fiera che si celebrerà nel novembre di quest’anno. Grazie a Giacomo Dotta, a Davide Sordella, a Giovanni Rinero, alla Cassa di risparmio di Fossano Fondazione e Banca, ai Produttori, a tutti coloro che hanno partecipato al film come attori e come tecnici omaggiando il grandissimo pioniere e visionario che fu Don Cavallo artefice della Cattedra del Contadino che ha permesso di tramandare il Porro come missione e come passione di generazione in generazione. Dalla terra alla macchina da presa, Cervere tifa Cervere per vincere e far vincere anche ampliando i propri confini con uno sguardo, realisticamente ambizioso, al Piemonte e all’Italia tutta”: è la dichiarazione finale del Sindaco Marchisio. (AZ)

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