Cile, il rapporto di Amnesty International su violenze polizia

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Amnesty International ha presentato un duro rapporto sulle violenze della polizia in Cile, focalizzando la sua analisi sulle irregolarità nel comportamento delle forze dell’ordine cilene dal 18 ottobre fino al 30 novembre 2019, periodo in cui si registrarono ben 347 casi di gravi lesioni fra i manifestanti, di cui molte agli occhi, dovute all’uso di munizioni o lacrimogeni sparati con fucili.

“I vertici dei Carabineros debbono essere investigati per aver avuto conoscenza dei fatti di violenza e non aver fatto nulla per impedirli” si legge nella parte conclusiva del rapporto.

“I responsabili strategici dei Carabineros – ha affermato Erika Guevara, direttore per le Americhe dell’organismo – hanno permesso la realizzazione di atti di tortura e maltrattamenti, in alcuni casi molto gravi, nei confronti dei manifestanti considerandoli un male necessario per ottenere il loro allontanamento”.

Durante le manifestazioni a Santiago, riprese qualche settimana fa, un giovane di 16 anni è caduto da un ponte dopo essere stato spinto da un agente
che è stato accusato di tentato omicidio.

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