CINQUESTELLE IN PIAZZA, IMPOTENTI AL GOVERNO

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print
84930012_621697731983663_6136294117384126464_n

Più che un ritorno all’antico, è un precipitare nell’assurdo. Stanno al governo e mobilitano la piazza, fanno politica e se la prendono con “i politici”, contestano una norma in realtà abolita nel 2012, dichiarano guerra a chi vuole “reintrodurre” i vitalizi dei parlamentari senza che alcun parlamentare abbia manifestato quest’intenzione. Surrealismo puro. L’unico elemento di realtà, nella manifestazione annunciata dal Movimento 5stelle per domani a Roma, è la scelta della piazza: non i 43mila metri quadri di piazza San Giovanni, ma i 7mila di piazza San Silvestro. Evidentemente, i capataz grillini sono consapevoli del fatto che che la loro capacità di mobilitazione popolare non è più quella d’un tempo. Dove sbagliano, e di grosso, è invece nel ritenere che basti inastare nuovamente la bandiera corsara del Movimento anti Casta perché il vento torni a gonfiare le vele strappate della loro malandata navicella politica. Ancora la polemica sui vitalizi? Ancora la delegittimazione delle Istituzioni e il taglio della rappresentanza parlamentare? Ancora l’esibizione di una presunta diversità morale? Suvvia, siamo seri. Ormai l’utopia s’è fatta Storia e della classe dirigente pentastellata abbiamo concretamente saggiato le capacità. Il quadro è oggettivamente sconfortante: la spregiudicatezza nelle alleanze, la schizofrenia legislativa e l’inconsistenza politica esibite in quasi due anni di governo si rispecchiano nell’incapacità amministrativa mostrata nel tempo dai sindaci grillini, a partire dalla Raggi a Roma.

C’è un problema di credibilità e c’è un problema identità. Qual’è l’identità politica e culturale del Movimento 5stelle? Che visione hanno, i grillini, dell’Italia e del suo futuro? Come pensano di confutare le autorevoli e nefaste previsioni di una crescita economica ridotta a zero a fine 2020? Qual’è, oggi, la loro idea-guida? Mistero. Così come misterioso appare il senso delle loro divisioni interne.

Morale della favola: il populismo e lo spirito anti Casta possono servire per vincere le elezioni, farvi ricorso dai ranghi del governo significa ammettere la propria impotenza politica e rimarcare una sostanziale inconsistenza programmatica.

Andrea Cangini
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print

Ti potrebbero interessare

Però parlano tutti di noi, costantemente. Strano, vero? Noi facciamo

“Perché è stato scelto l’hotspot di Taranto per lo sbarco

Facebook presenta un reclamo contro l’ordinanza del Tribunale di Roma

Caos Csm, Giorgia Meloni all’attacco. Così annota la leader di

Una classe di ricchissimi che si sono arricchiti grazie ai

Fossalon di Grado (Go) – “Tra un anno il radar

Chiudi il menu
ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish
Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, accetti l’uso dei cookie.