Commissione d’inchiesta sugli affidi dei minori, Raffaella Sensoli eletta vicepresidente

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Raffaella Sensoli, consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle, è stata eletta come vicepresidente della Commissione speciale d’inchiesta sul sistema di tutela dei minori in Emilia-Romagna istituita nei giorni scorsi dall’Assemblea Legislativa.

“Per noi si tratta di un risultato molto importante perché ci permetterà, dopo aver già definito in Assemblea il campo d’azione di questo nuovo organismo, di assicurare incisività e velocità dei lavori che dovranno analizzare a fondo il sistema degli affidi dei minori nella nostra regione – spiega il capogruppo M5S Andrea Bertani – L’obiettivo principale di questa commissione, infatti, deve essere quello di far emergere tutte quelle criticità che l’inchiesta della magistratura sui servizi sociali della Vald’Enza e di Bibbiano ha portato a galla e scongiurare che esistano altre realtà in Emilia-Romagna caratterizzate dallo stesso inquietante sistema. Spiace constatare però che tra le minoranze non ci sia stata unità nel proporre una candidatura unica per la vicepresidenza. Visto il meccanismo che regola l’elezione dell’ufficio di presidenza, ovvero maggioranza qualificata dei 2/3 dei membri dell’Assemblea, un dialogo con le forze di maggioranza era un passo obbligato se non si voleva lasciare totalmente nelle loro mani i lavori di questa Commissione d’inchiesta. Ecco perché le polemiche della Lega su una loro presunta esclusione decisa a tavolino sono assolutamente fuori luogo. La verità è che si sono esclusi da soli, ignorando addirittura le norme che regolano la commissione stessa”.

“Il nostro scopo è quello di assicurare velocità dei lavori e massima trasparenza dei lavori di questa Commissione – aggiunge la consigliera Raffaella Sensoli – Nonostante le polemiche fatte in aula da qualche consigliere della Lega, ribadisco che come vicepresidente mi farò carico delle istanze di tutte minoranze, senza nessuna preclusione. Certo però è che la Lega non parte con il piede giusto se, subito dopo la nomina nell’ufficio di presidenza della Commissione, ha lasciato l’aula senza partecipare alla discussione sulla programmazione delle prossime audizioni. Per chi dice di non essere interessato a nessuna poltrona ma solo alla verità su Bibbiano e sul sistema degli affidi in regione, non è di certo il modo giusto di dimostrarlo”.

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