Conoscere il passato per pensare al futuro

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Robassomero e i suoi amministratori, dal 1861 al 2019

ROBASSOMERO – E’ fresco di stampa ed odora ancora di inchiostro tipografico un originale libro commissionato dall’amministrazione comunale di Robassomero (sindaco Antonio Massa, che ne ha scritto la Prefazione), dedicato a tutti gli amministratori – che si sono succeduti dall’Unità d’Italia ad oggi – ed ai robassomeresi, “…condividendo con i cittadini alcuni dei documenti più interessanti conservati nell’archivio comunale del nostro Comune, recentemente riordinato… ” – sottolinea ancora il sindaco uscente intervistato, che prosegue. – “…senza una solida conoscenza del terreno in cui affondano le radici della nostra Storia non si può comprendere pienamente il presente né avere gli strumenti per pensare a come potrebbe essere il futuro. Abbiamo voluto anche, che oltre il sindaco pro-tempore delle varie amministrazioni che si sono succedute, tutti i consiglieri figurassero sullo stesso piano di parità senza distinzione di maggioranza e minoranza, essendo stato il loro apporto globale diretto ai fini del benessere e miglioramento della nostra comunità.”

L’escursus su questo lungo passato è stato possibile grazie al lungo e paziente lavoro dell’archivista storica incaricata, libera professionista, Alessia Francone che ha curato anche l’utile Introduzione e che ha poi pure estratto “…scorci inediti sui modi in cui la storia istituzionale e amministrativa si salda con quella culturale, sociale, economica… e nel tempo si constata come l’Ente Pubblico si modifichi, si trasformi, si modernizzi, veda ampliarsi le sue competenze nei vari ambiti…” – dopo aver premesso che – “…la struttura del volume è articolata per periodi amministrativi (mandati) scanditi dapprima in trienni, poi in quinquenni…” conformemente alla legislatura vigente nelle varie epoche.

L’azzurra copertina propone un bel disegno simbolico classicheggiante, con antiche mura ed un arco ai lati del quale appaiono i santi protettori patroni di Robassomero Santa Caterina (a dx) e San Gregorio (a sin) e dentro l’arco il profilo della comunità come appare disegnata in un’antica mappa dell’epoca: “I santi patroni aprono le porte della città” opera di Elena Bertoldo e Giuseppe Raffaele.

Il lavoro si presenta invitante e la sua lettura veramente oltre che utile alla conoscenza, interessante ed a tratti curiosa per i vari episodi tratti direttamente dalle delibere comunali.

La sintesi narrata del molto lavoro svolto è naturalmente non esaustiva di confronti e scontri tra maggioranze ed opposizione alternatisi, ma certamente significativa delle conclusioni adottate dalle varie maggioranze; significativa dopo aver tenuto conto del contesto storico locale e nazionale, sociale territoriale e socialmente impegnato nel dibattito di grandi temi in essere “in prima pagina” nei vari periodi. Così è possibile tranquillamente comprendere la delibera 12 marzo 1862 che parla di un salvataggio di un giovane caduto nella bealera per la cui soccorritrice/salvatrice si chiede al Prefetto “un qualche sussidio” a motivo delle sue condizioni indigenti. Come si capisce il perché si rifiuti il passaggio della prevista ferrovia elettrica sull’asse Venaria Robassomero Fiano Cafasse da parte degli amministratori nostrani: “…più specialmente manifestando essere più necessaria una strada carreggiabile..” (delibere del 2/5 e 11/11/1901).

Tra le curiosità – ma poi mica tanto – troviamo la delibera del 14/6/1944 che concede al personale comunale “un’indennità” (22 £/giorno) a seguito di un bombardamento nemico (!?); o quelle del 1929 (progetto) e del 1933 (saldo lavori) per la costruzione della Cappella di San Rocco (angolo via Bove), oltre che per le funzioni religiose, “… per la sosta delle bare durante le sepolture che giungono dai cascinali lontani dal centro abitato…”, o della concessione della cittadinanza onoraria al presidente degli Stati Uniti, sig. Woodrow Wilson, (7/12/1918), “…uomo più grande di questo secolo, che con fede di apostolo e acume di Stato, nel pensiero e nell’azione, ha largamente meritato la lode dell’umanità, umiliando la violenza, vendicando il diritto e la giustizia, aprendo ai popoli la fiorita via di pace, di progresso, di vera democrazia emancipatrice da servaggi e sistemi ormai superati dalla Storia…”. Senza dimenticare che fa sempre piacere scoprire, ad esempio, (ieri), quando è stato approvato il progetto per la vecchia scuola elementare, oggi Municipio (7/12/1902), (oggi), quando è stata inaugurata la nuova Scuola per l’Infanzia (1/3/2019) chiamata dai ragazzi “Il Melograno”.

Ad onor della cronaca riportiamo infine ancora alcune importanti deliberazioni: il primo progetto per dotare di acqua potabile i cittadini (1906) e, dopo liti con Torino, la definitiva riappacificazione con il capoluogo, nella quale Robassomero concedeva il permesso di posare le tubazioni sul suo territorio, gratuitamente, in cambio però – pagandola il dovuto – di avere per sempre acqua direttamente proveniente dal Pian della Mussa (6/2/1915 – 9/7/1922) per i suoi cittadini; privilegio di cui questo comune ancora gode.

Insomma un libro particolare, originale, inconsueto ed utile che ogni amante di Robassomero dovrebbe conoscere e leggere se ritiene valida la premessa in Prefazione di Massa che vanta un lungo curriculum di amministratore: consigliere comunale dal 1970 al 1975, dal 1985 al 1990 e dal 1995 al 1999 e sindaco dal 2009 al 2014 e dal 2014 al 2019.

Un libro del quale, sia Massa sia la dottoressa Rosalia Mangani, – sindaca neo eletta, alla quale con la redazione di “Notizie” auguriamo buon lavoro – possono essere fieri.

Franco Cortese Notizie in un click

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