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Conte: “Dpcm per periodo limitato, rispettata Costituzione”

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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante l'evento Snam The Hydrogen Challenge  2019 Global ESG Conference presso la Lanterna di Fuksas a Roma, 10 ottobre 2019. ANSA/CLAUDIO PERI

Il premier in un’intervista a un quotidiano: “Non abbiamo bisogno di uomini investiti di pieni poteri. Escludo una patrimoniale”

Il premier Giuseppe Conte in un’intervista al quotidiano La Stampa parla della fase 2 e fa un bilancio del contenimento dell’epidemia di Coronavirus, respingendo le critiche sull’uso eccessivo dei dcreti del Presidente del Consiglio per gestire l’emergenza. “Dobbiamo essere orgogliosi di avere rispettato l’equilibrio tra poteri costituzionali, inserendo i Dpcm – che sono serviti a introdurre, per un periodo limitato, le misure contenitive secondo criteri di adeguatezza, proporzionalità e tempestività – nell’ambito di uno stato di emergenza nazionale dichiarato per un periodo di sei mesi e nel rispetto del quadro regolatorio definito dai decreti-legge, che sono atti equiparati alla legge, ma sottoposti al vaglio del Parlamento, secondo le previsioni della Costituzione”, afferma il capo del governo.

“Sono fortemente convinto che un sistema come il nostro non abbia affatto bisogno di investiture messianiche, né di uomini investiti di pieni poteri- spiega Conte – Più semplicemente ha bisogno di persone che abbiano cultura istituzionale e senso di responsabilità, consapevoli di dover agire per il bene comune, non distratti dal proprio ‘particulare’ o condizionati da gruppi o cordate”.

Sul fronte degli interventi per la ripresa economica il premier chiarisce: “Escludo una patrimoniale. Il nostro debito rimane sostenibile, nel quadro di un risparmio privato molto cospicuo e di una resilienza particolarmente spiccata del nostro intero sistema economico”, le parole dell’avvocato. “La maggior parte del debito aggiuntivo che dovremo collocare per fronteggiare la crisi, peraltro, sarà coperta dal programma di acquisti della Bce. Ci stiamo adoperando affinché i pagamenti per gli interessi – al netto della quota che ci viene retrocessa dalla Banca d’Italia a seguito dei suoi acquisti – risultino alla fine in linea con quelli attuali”.

Conte fa sapere che “se nei prossimi giorni avremo risultati positivi potremo anche valutare di anticipare alcune riaperture, venendo incontro ad alcune specifiche richieste delle Regioni. Ma una cosa è riaprire sulla base di verifiche agganciate ad accurati parametri che tengano conto dell’andamento epidemiologico, altra cosa è farlo in base a iniziative estemporanee”.

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