Contrasto alla povertà educativa: 648 le istanze ammesse

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Sono 648 le candidature pervenute all’Avviso dell’Agenzia per la coesione territoriale dedicato ai progetti del Terzo Settore dedicati al contrasto alla povertà educativa. Il termine per la presentazione delle candidature è scaduto il 1° febbraio. Il bando ha registrato un notevole interesse, confermato tra l’altro dal numero di registrazioni complessive effettuato sul Portale: 6.088 tra soggetti appartenenti al Terzo settore, al mondo della scuola, delle istituzioni, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dell’università, della ricerca e delle imprese. Il bando prevede un finanziamento di 16 milioni di euro per gli enti del Terzo settore delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, e un finanziamento di 4 milioni di euro per gli enti del Terzo settore delle Regioni Lombardia e Veneto (in quanto maggiormente colpite dalla pandemia). Tali finanziamenti sono a valere sulle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione. Delle istanze di ammissione complessive pervenute, 510 sono relative all’Avviso destinato alle Regioni del Sud, e 138 alle Regioni Lombardia e Veneto. Allo scopo di assicurare con la necessaria celerità il prosieguo della procedura, sarà nominata a breve una Commissione di valutazione qualitativa delle proposte progettuali.

Il successo di questo primo Avviso sarà essenziale per proseguire, rafforzando con altri fondi (anche europei), una linea d’intervento strategica. Presto, arriverà anche la pubblicazione del bando generale per il sostegno anche ad altre attività del Terzo Settore al Sud. “Si tratta di un primo provvedimento che dà un segnale politico e culturale importante: il Terzo settore supera il recinto delle politiche sociali ed entra a pieno titolo in quelle dello sviluppo e la coesione, a partire dal contributo fondamentale alla lotta allo scandalo moderno della povertà educativa minorile”, ha dichiarato il Ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano. “Sono orgoglioso di aver promosso questo vero e proprio cambio di passo. Il Terzo settore è un attore essenziale per il rilancio del Paese. Perché una società civile forte, organizzata, attiva, genera fiducia e aiuta a sviluppare un’economia solida, con robusti argini contro l’erosione dei diritti e le infiltrazioni criminali. E tutto questo, può e deve cominciare dai bambini, soprattutto al Sud”.

Fonte: Ministero per il Sud e la Coesione territoriale

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