Controllo antibracconaggio nella bassa Valsugana

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E’ stato portato a termine nei giorni scorsi un controllo antibracconaggio che ha visto coinvolto il personale di tre stazioni forestali del Distretto forestale di Borgo. I controlli, che hanno avuto luogo in alcuni comuni della bassa Valsugana in raccordo con il personale guardiacaccia dell’ Associazione Cacciatori Trentini, sono stati volti precisamente a contrastare il fenomeno dell’uccellagione. A seguito di appostamenti mirati, i forestali hanno colto in flagranza di reato la settimana scorsa quattro persone, non cacciatori, intente ad esercitare l’uccellagione con mezzi vietati. Gli uomini del Corpo Forestale Trentino hanno quindi denunciato all’autorità giudiziaria le persone coinvolte e sequestrato degli uccelli catturati illecitamente.

Gli animali in vita sono stati trasportati presso il Centro di recupero dell’avifauna selvatica della Provincia autonoma di Trento, gestito dalla LIPU, per le cure necessarie.

La stagione autunnale come è noto è caratterizzata dal fenomeno migratorio che interessa diverse specie di uccelli. Il personale del Corpo Forestale Trentino, al quale compete la vigilanza in materia di caccia e protezione della fauna selvatica, mette in campo attività specifiche per contrastare i comportamenti illeciti (uccellagione) che spesso vengono realizzati proprio in concomitanza con tale fenomeno.
In particolare in questo periodo si assiste ad un notevole flusso migratorio di fringillidi (ad esempio lucherini, frosoni, e crocieri) e vi sono fenomeni di bracconaggio attraverso l’impiego di vari sistemi di cattura vietati dalle leggi, tra i quali reti, panie di vischio, trappole a scatto.

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