Coronavirus, treni: in scadenza la richiesta di rimborso

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MILAN, ITALY - JUNE 07, 2012: Trenitalia Frecciarossa (red arrow) on Milan Central Station. This high speed train can reach 300 km/h and operate Turin-Milan-Bologna-Florence-Rome-Naples route.

Fino a pochi giorni fa avevamo uno dei passaporti più potenti del mondo. Ora, invece, con il bollino del terzo Paese più contagiato a livello globale, gli italiani sono diventati i viaggiatori da mettere in quarantena (come in Francia) o da rispedire direttamente a casa (com’ è successo in Israele). Cosa deve ricordarsi allora chi è in viaggio, o avrebbe dovuto esserlo, in queste ore? In Italia tutti possono muoversi liberamente in treno, bus e areo, da Nord a Sud, fatta eccezione per chi abita o è entrato in contatto con la Zona rossa. Partiamo dai treni. In questi giorni si sono registrati pesanti ritardi lungo le linee ferroviarie e molti passeggeri hanno scelto di rinunciare al viaggio a causa del Coronavirus. Trenitalia ha disposto un rimborso integrale per qualsiasi viaggio e tariffa (abbonamenti compresi) per chi ha acquistato un biglietto entro il 23 febbraio e presentano la richiesta entro l’ 1 marzo . I titoli di viaggio saranno rimborsati con un bonus elettronico di pari importo, valido un anno (tutte le info sul sito). Anche Italo rimborsa chi ha acquistato un biglietto entro il 23 febbraio per un viaggio nel Nord Italia tra il 23 febbraio e l’ 1 marzo. I clienti possono essere rimborsati (con un voucher valido fino al 31 luglio) a patto di presentare la richiesta prima della partenza del treno. Diverso invece il discorso per gli aerei . Sono già numerosi i Paesi stranieri che hanno adottato misure cautelari nei confronti degli italiani. Francia e Inghilterra hanno disposto una quarantena di 14 giorni per chi arriva dall’ Italia. Il Kuwait ha addirittura vietato tutti i voli da e per il nostro Paese. Anche Giordania, Iraq e Seychelles hanno chiuso le frontiere agli italiani. È quindi possibile che le compagnie aeree decidano di rimborsare i loro clienti, ma finora non sono arrivate molte risposte certe. Ryanair e EasyJet comunicano che per i voli da e per l’ Italia «non c’ è attualmente nessuna direttiva di modifica da parte delle autorità italiane e i nostri voli stanno operano regolarmente». Lufthansa invita a contattare il servizio clienti, mentre British Airways offre la possibilità di cambiare gratuitamente il volo a chiunque dovrebbe viaggiare tra Londra e il Nord Italia fino al 2 marzo con un nuovo viaggio entro il 31 marzo 2020. Tolte quindi le restrizioni dei Paesi stranieri, per ora «ha diritto al rimborso o a un pacchetto sostitutivo – dice la presidente di Fiavet Ivana Jlenic – solo il viaggiatore che ha un viaggio nelle zone rosse e ha in programma una partenza entro il 7 marzo . In tutti gli altri casi ci sono le solite regole e le solite penali». Il Codacons ha comunque messo a disposizione un modulo per chiedere il rimborso anche alle compagnie aeree.

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