COVID-19: MOZIONE URGENTE PD IN REGIONE LOMBARDIA

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print
virus

COVID-19: MOZIONE URGENTE PD IN REGIONE LOMBARDIA PER TEST CON TARIFFA CALMIERATA E TAMPONI GRATUITI SOTTO IL CONTROLLO DELLA SANITÀ REGIONALE

Il gruppo regionale del Pd ha presentato questa mattina in Aula una mozione urgente per impegnare la Regione a cambiare strategia su test e tamponi, facendosi direttamente carico della sorveglianza sanitaria.

Nel dettaglio, il Partito Democratico chiede che la Regione esegua a proprio carico, nell’ambito del servizio sanitario regionale, i tamponi molecolari di controllo a chi ha un test sierologico positivo agli anticorpi e la sorveglianza attiva e il tracciamento dei contatti delle persone risultate contagiate dal virus. Il Pd chiede anche di definire una tariffa standard per l’esecuzione dei test sierologici da parte dei laboratori privati e l’identificazione precisa dei laboratori e tipi di test autorizzati, come hanno fatto già altre Regioni (test rapido su sangue capillare e test mediante prelievo). Infine, il Pd chiede che la Regione predisponga un piano regionale pubblico per l’accesso ai test, che veda le ATS come interlocutore delle aziende e che preveda come priorità lo screening pubblico sulla popolazione delle aree più colpite.

“La Regione Lombardia non ha mai creduto nello screening di massa come metodo per fermare il contagio, a differenza di altre Regioni e altri Paesi che sono così riusciti a contenere molto meglio i focolai” spiega il capodelegazione Pd in commissione sanità del Pirellone Gian Antonio Girelli. “Ora siamo alla prova delle riaperture e noi chiediamo che, soprattutto per chi torna al lavoro, a contatto con colleghi e clienti, ci sia un controllo pubblico e gratuito, da parte delle ATS, che possano così tenere sotto controllo il virus. Non è un capriccio, è quanto previsto dalla legge regionale sulla sanità, che assegna alle ATS la sorveglianza sanitaria dei luoghi di vita e di lavoro. Anche con le ultime delibere, quelle sull’apertura ai privati e alle aziende della possibilità di fare i test sierologici in ambito privato, la Regione ha di fatto confermato di non credere allo screening pubblico ed esteso. È una strategia sbagliata, che mette i lombardi nuovamente a rischio.”

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print

Ti potrebbero interessare

Al via Ri-Genera Palermo, terzo Festival dello sviluppo sostenibile che

Nei giorni scorsi i soci Mensa di Trieste si sono

Produzione in calo e qualità media. Non è un’annata memorabile

L’abbondanza di giacimenti di carbone e la vicinanza con il

E’ possibile assentarsi dal lavoro per malattia in caso di

Una sentenza importante quella emessa dalla prima sezione del Tribunale

Chiudi il menu
ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish
Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, accetti l’uso dei cookie.