Covid, “Rt sotto 1 a giorni ma ancora troppi contagi”

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“Rt sotto l’1 e non più di 5-10mila casi al giorno”. Solo così è possibile tenere davvero sotto controllo l’epidemia di Covid-19 secondo Stefano Merler, ricercatore della Fondazione Bruno Kessler (Fbk) di Trento, considerato l’epidemiologo-matematico che ha previsto tutto fin da febbraio.

“La velocità con cui l’Rt sta diminuendo – spiega in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ – è simile a quella che abbiamo visto con il lockdown dell’11 marzo. Noi lì abbiamo calcolato che da 3 è sceso a 0,75 in 21 giorni: vuol dire che è diminuito a una velocità superiore a 0,1 al giorno. Verosimilmente, dunque, l’Rt può tornare sotto l’1 velocemente – prevede l’esperto – speriamo già nei prossimi giorni. E’ possibile perfino che sia già sceso sotto il valore soglia, poiché viene aggiornato con qualche giorno di ritardo”. Ma i contagi restano ancora troppi, ammonisce Merler: “Al momento non so quando i casi possono scendere ai valori più accettabili di 5-10mila – sottolinea – Questo ovviamente è legato solo ed esclusivamente alle misure di contenimento del virus che non spetta a me decidere”.

Dunque, “finché l’Rt non torna sotto l’1 l’epidemia non è sotto controllo – precisa il ricercatore – E in contemporanea deve abbassarsi anche il numero assoluto di casi, che idealmente non deve essere superiore a 5-10mila al giorno per permettere al contact tracing di tenere sotto controllo i focolai come quest’estate”.

Ma cosa succede senza misure di contenimento del virus? “E’ quello che abbiamo imparato dall’analisi dei dati della Cina che abbiamo elaborato come Fondazione Bruno Kessler tra gennaio e febbraio, e su cui abbiamo fatto diversi studi – ricorda Merler – In assenza di misure, ogni infetto arriva a contagiarne altri 3. Purtroppo, poi, le persone possono trasmettere la malattia prima di avere i sintomi. E questo l’abbiamo capito fin dall’inizio, perché il tempo che passa tra quando io mi infetto e sviluppo i sintomi è in media di 5 giorni, ed è tra 2 e 12 giorni il periodo di tempo tra quando io mi infetto e infetto un’altra persona. Questo è quello che rende il Covid, per esempio a differenza della Sars, difficile da controllare”.

“La terza cosa che abbiamo visto è la cattiveria del virus: su 100 casi rilevati, circa 15 necessitano di ospedalizzazione e 2 finiscono in terapia intensiva”, evidenzia ancora l’esperto della Fondazione Kessler. Il messaggio è che la curva di contagi, in assenza delle dovute misure di contenimento, è esponenziale e si trasforma in ricoverati e morti: “Con un Rt pari a 2, il tasso di ricoveri e di malati in terapia intensiva va al raddoppio ogni 7 giorni. Con un Rt a 1 resta costante”.

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