Daphne Caruana Galizia indagava sugli scandali di un paese piccolo ma complesso come Malta

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E lì è stata uccisa da una bomba posta nella sua auto, per metterla probabilmente a tacere. A due anni dall’omicidio, ancora non c’è un colpevole. Erano in tanti a volerla morta, perchè Daphne indagava sui “Malta Files”, lo scandalo dei paradisi fiscali.
Dopo mesi di sospetti, oggi si dimettono Keith Schembri, il capo gabinetto del Premier Muscat, (comparso lui stesso subito tra i possibili mandanti, per sospette attività offshore imputabili addirittura alla moglie), e ben due ministri: il ministro del Turismo Konrad Mizzi. Ed il ministro delle finanze Chris Cardona.

Attorno alla morte della giornalista ci sono ancora molte ombre. Quello che appare chiaro è che la sua ricerca di verità ha probabilmente dato fastidio a qualcuno, che l’ha fatta eliminare.
I tre figli di Daphne stanno portando avanti con coraggio e con grande sacrificio, la ricerca di verità per la madre. E’ anche per il loro impegno che la verità dovrà venire a galla.
E se la verità riguarderà organi del governo maltese, sarà poi anche nostro compito prendere una posizione. Per il momento, lasciamo lavorare gli inquirenti tenendo alta l’attenzione sul caso Galizia.

Yana Ehm
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