Dazi di Trump all’Italia in scadenza, a rischio 3 miliardi di Made in Italy

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print
trump

Coldiretti avvisa che potrebbero essere colpiti dalla nuova ondata di dazi, prodotti tipici del Made in Italy, come pasta, olio e vino.

Gli Usa minacciano di aumentare i dazi fino al 100% del loro valore e di estenderli a prodotti simbolo del Made in Italy, come vino, olio e pasta, oltre a Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Gorgonzola, Asiago, Fontina, Provolone ma anche salami, mortadelle, crostacei, molluschi agrumia e a tutti gli altri prodotti già colpiti dalle tariffe aggiuntive del 25% entrate in vigore lo scorso 18 ottobre 2019.

A lanciare l’allarme è Coldiretti, che in riferimento alla conclusione il 26 luglio della procedura di consultazione avviata dal Dipartimento del Commercio (USTR) degli Usa, con la scadenza dell’ultimatum lanciato del presidente Trump sulla disputa sugli aiuti a Airbus, la lista dei prodotti Ue da colpire potrebbe venire estesa con tariffe più alte da applicare ai prodotti provenienti dall’Europa.

La disputa tra Usa e Ue è dovuta ad alcuni finanziamenti che l’Europa ha concesso ad Airbus e che Washington ha considerato un’operazione di concorrenza sleale nei confronti del diretto competitor, la statunitense Boeing. Gli Usa si sono rivolti al WTO che ha autorizzato sanzioni sino a 7,5 miliardi di dollari sui prodotti provenienti dalla comunità europea.

Tuttavia lo scorso 24 luglio, a seguito dell’annuncio del consorzio Airbus della revisione degli aiuti di Stato ricevuti, che rende i sostegni “pienamente conformi alla sentenza dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto), la Ue ha invitato gli Usa a rimuovere immediatamente i dazi.

“Occorre impiegare tutte le energie diplomatiche per superare inutili conflitti che rischiano di compromettere la ripresa dell’economia mondiale duramente colpita dall’emergenza coronavirus” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, che ha anche ricordato come la Ue abbia pienamente appoggiato le politiche commerciali sanzionatorie apposte da Washington a Mosca, nonostante i danni al proprio tessuto economico.

L’embargo, ricorda Prandini, è costato è costato al Made in Italy 1,2 miliardi al Made in Italy ed è “paradossale che l’Italia si ritrovi nel mirino proprio dello storico alleato”.

“Al danno peraltro si aggiunge la beffa poiché il nostro Paese – ha concluso il presidente diColdiretti – si ritrova ad essere punito dai dazi Usa nonostante la disputa tra Boeing e Airbus, causa scatenante della guerra commerciale, sia essenzialmente un progetto francotedesco al quale si sono aggiunti Spagna ed Gran Bretagna”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print

Ti potrebbero interessare

Conad è una cooperativa di imprenditori (più correttamente, una cooperativa

Sondaggio sulle piccole imprese: il 20% valuta tagli al personale,

La Polizia Stradale di Mantova, con due pattuglie del capoluogo

A distanza di due anni da “Amore Gigante”, in autunno,

presente al tradizionalissimo concorso di Spruce Meadows con una squadra

“Totale sostegno al Presidente Conte nell’impegno, ben motivato in un’intervista

Chiudi il menu
ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish
Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, accetti l’uso dei cookie.