DECRETO CRESCITA. FLC CGIL: NO AD UNA SCUOLA SUBALTERNA ALLE AZIENDE

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print
studenti-620x400

“Il credito d’imposta concesso alle imprese che decidono di donare risorse agli istituti professionali e assumere giovani diplomati negli stessi, previsto nel decreto crescita, aumenta le discriminazioni a scapito degli studenti che vivono nelle aree più povere del Paese. Si tratta, quindi, di un provvedimento inaccettabile che mette a rischio i principi dell’indipendenza e della libertà d’insegnamento, nonché dell’uguaglianza tra gli studenti. Principi costituzionali che dovrebbero caratterizzare la scuola più di qualsiasi altra istituzione”. Lo dichiara la Flc, il sindacato dei lavoratori della conoscenza della Cgil.

“La realizzazione, la riqualificazione e l’ammodernamento dei laboratori scolastici non possono e non debbono dipendere dalle donazioni delle aziende, ma devono dipendere integralmente dall’impegno di risorse pubbliche. È lo Stato che deve garantire le stesse condizioni a tutte le scuole, da Nord a Sud, a prescindere dal contesto economico in cui l’istituzione scolastica si trova. Così facendo, invece, ci troveremo ad avere scuole di serie a e di serie b”. “Inoltre, c’è il pericolo concreto che le istituzioni scolastiche beneficiarie smarriscano l’obiettivo primario dell’istruzione pubblica, ovvero quello di fornire valori di cittadinanza oltre che competenze e abilità generali, puntando sull’apprendimento delle competenze professionali funzionali alle aziende donatrici”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print

Ti potrebbero interessare

RAFFICA DI PROMOZIONI E SCONTI PER FAR FRONTE AL CALO

Blocco edilizia in centro a Firenze, l’allarme di Feneal Uil,

Venezia  – L’assessore regionale allo sviluppo economico Roberto Marcato ha

Non solo le aziende e le partite Iva. Anche i

«Mi segnalano gravi inadempienze da parte di Alitalia riguardo alle

LA CORTE DEI CONTI CENSURA DI NUOVO IL COMUNE DI

Chiudi il menu
ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish
Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, accetti l’uso dei cookie.