Due anni senza Fabrizio Frizzi, sempre nel cuore degli italiani

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Sono passati due anni dalla scomparsa di Fabrizio Frizzi. La notizia della sua morte, a soli 60 anni, commosse non solo i colleghi e gli amici più cari ma tutto il suo pubblico che lo considerava uno di casa e che lo ricorda in questi giorni difficili con affettuosi messaggi sui social dove in tanti rilanciano il video in cui Frizzi legge la storia della speranza… Un grande artista Fabrizio Frizzi ha esordito in Rai a 20 anni con la tv dei ragazzi nella trasmissione ‘Il barattolo’ nel 1980. Da ‘Scommettiamo che’ a ‘Europa Europa’, dal preserale ‘Luna park’ alla maratona benefica ‘Telethon’, è diventato uno dei volti più popolari e amati di Rai Uno. Ha condotto per 15 anni Miss Italia (e proprio al concorso nel 2002 ha conosciuto la moglie, Carlotta Mantovan, madre della piccola Stella). Grande appassionato di musica, fratello di Fabio il musicista autore di grandi colonne sonore, ha conquistato il pubblico giovane mettendosi in gioco come concorrente di ‘Tale e quale show’ condotto da Carlo Conti, di cui era grande amico, con cui ha fatto la staffetta per L’eredità. Frizzi è stato anche doppiatore in film d’animazione: la sua voce indissolubilmente legata al cowboy di Toy Story. Nel 2009 è comparso in una storia di Topolino, “I Bassotti e gli insoliti ignoti”, dove i furfanti partecipano al quiz Soliti ignoti – Identità nascoste condotto da Paprizio Sfrizzi, versione topoliniana del Frizzi nazionale. Ha anche partecipato in qualità di concorrente in programmi di successo, come ‘Ballando con le stelle’. Nella sua carriera c’è anche l’Arena di Verona nella Vedova Allegra nel ruolo del barone Mirko Zeta, con Cecilia Gasdia e Luca Canonici e la partecipazione di Andrea Bocelli. Attore nelle due stagioni della fiction Non lasciamoci più è legato a trasmissioni benefiche come la maratona televisiva Telethon, da lui condotta negli anni Novanta e poi ripresa ininterrottamente dal 2005 fino al 2016 per 11 edizioni, e La partita del cuore, presentata per 22 edizioni dal 1992 al 2017

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