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ECCO PERCHÉ IL CALCIO SI DOVREBBE FERMARE

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Ieri Juventus-Inter, quella che è stata la partita più importante del #campionato, si è svolta a porte chiuse, senza che i tifosi e senza che probabilmente neppure i calciatori in campo potessero davvero condividere la loro gioia.

Ha senso tutto questo? Non vorrei entrare nella polemica tra il ministro Vincenzo Spadafora e la lega calcio (stop SÌ stop NO), ma osservo che in questi giorni il nostro Paese sta affrontando una sfida complessa senza precedenti. Tra l’altro, non c’è solo il calcio in Italia: ci sono tante altre discipline sportive che hanno giustamente deciso di fare la loro parte per limitare lo spostamento di persone e dare una mano al Paese.

Medici, scienziati ed esperti sono concordi: contenere la diffusione del coronavirus ancora si può, ma a patto che ciascuno di noi mostri senso di responsabilità.

Anche solo rallentare la diffusione è importante, perché ogni giorno guadagnato dà agli ospedali delle regioni non ancora colpite la possibilità di prepararsi meglio, ai ricercatori la possibilità di testare dei farmaci antivirali noti per ridurre i sintomi e soprattutto di avvicinarsi alla bella stagione, quando è più che ragionevole attendersi un contenimento naturale. Lo sport è una festa, e al momento concorderete con me che non c’è lo spirito giusto per festeggiare. Quindi, rimandiamo tutto ciò che non è indispensabile.

Con rinunce tutto sommato piccole legate alle nostre attività quotidiane possiamo davvero aiutare il nostro Paese. #m5s

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