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ENERGIA ELETTRICA SENZA FILI. IMMAGINA….. PUOI

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E se un domani non molto lontano l’energia potesse essere trasmessa senza l’ausilio di cavi elettrici e tralicci? Sembra un’utopia, invece in Nuova Zelanda la startup Emrod, in partnership con il governo, ha avviato una sperimentazione per sviluppare un modelle di tele-energia elettrica. Si tratta di una tecnologia che finora ha trovato applicazione in ambito spaziale e militare, ma non ha ancora mai prodotto alternative commerciali alle tradizionali infrastrutture energetiche pubbliche. Un tentativo innovativo e prezioso per le implicazioni relative a un possibile utilizzo futuro su larga scala di un modello simile di trasferimento di energia senza fili. Il modello alla base del progetto di Emrod non è nuovo: l’energia viene convertita in radiazione elettromagnetica da un’antenna trasmittente, captata da un’antenna ricevente e poi distribuita localmente tramite i mezzi convenzionali. È qualcosa di simile a quanto avviene nei comuni sistemi radio, ma in quel caso la quantità di energia richiesta per rendere il segnale potenzialmente fruibile è piuttosto bassa. L’obiettivo dell’azienda in realtà non è sostituire le infrastrutture tradizionali, anche perché l’esposizione ai fasci di microonde sviluppati da questa tecnologia potrebbero essere potenzialmente dannosi per la salute, ma è quello di espandere un sistema di trasmissione di energia wireless dove non sia possibile sfruttare i sistemi convenzionali. Altre aziende come la giapponese Mitsubishi Heavy Industries e TransferFi, con sede a Singapore, stanno lavorando a progetti analoghi di trasferimento di energia sfruttando diverse tecnologie. Insomma, la ricerca in tutti i settori va avanti e non è utopistico immaginare un ambiente tecnologizzato in maniera sostenibile ma esteticamente incontaminato e soprattutto sano.

 

 

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