Evangelisti: “Per FICO un altro bilancio in rosso, occorre pensare ai lavoratori”

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bologna

“Desta preoccupazione la notizia di un altro bilancio in rosso per F.I.CO., Fabbrica Italiana Contadina, che nelle originarie intenzioni del gestore doveva diventare una vera e propria Disneyland del cibo italiano, capace di attrarre più di 6 milioni di visitatori all’anno e di far conoscere la cultura agroalimentare italiana nel mondo.

Ed è sicuramente vero che la cittadella del cibo è incorsa nelle chiusure causate della pandemia ma è altrettanto vero come la stessa non ha mai incontrato il favore di bolognesi e non. Così Coop ed Eataly pare preparino l’aumento di capitale per mettere in sicurezza i conti della società e garantire risorse al piano di rilancio in quanto la società che gestisce Eatalyworld parla di una perdita intorno ai 3 milioni più o meno uguale a quella dello scorso anno.
C’è poi un altro aspetto, quello del fondo Pai, gestito da Prelios, che ha raccolto i soldi di diversi investitori cittadini (dalla Fondazione Carisbo a buona parte delle associazioni economiche) fino alle casse degli ordini professionali (medici, odontoiatri, agronomi, periti edili). La sottoscrizione per la realizzazione dell’albergo nell’area di Fico ha raccolto finora “solo” 11 milioni, c’è tempo sembra fino a giugno per trovarne altri 4. Poi, ci chiediamo?
Infine occorre ricordare che diversamente da come sembrerebbe il progetto non è di natura totalmente privata, infatti FICO ha beneficiato di circa 55 mln di euro di patrimonio immobiliare del Caab del Comune di Bologna e di alcuni milioni di euro di investimento da parte della Camera di Commercio.
Per tutti questi motivi riteniamo che sul tema non si possano certo dormire sonni tranquilli, perché in mezzo ci sono gli investitori privati ma anche e soprattutto molti lavoratori.
Nonostante i nominati manger le prospettive di ripresa paiono dunque molto complesse se si vuole restare completamente aderenti alla realtà, unitamente al Capogruppo FDI Comune Bologna ed alla Consigliera Graziella Tisselli, riteniamo quindi, che il Comune di Bologna assieme agli Enti che hanno favorito la realizzazione del progetto, debbano fare una seria autocritica e pensare per tempo quali azioni, anche drastiche, porre in essere, prima della riapertura prevista per Pasqua”.
Lo dichiara
Marta Evangelisti Consigliera metropolitana gruppo “Uniti per l’Alternativa”

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