Fvg-Serbia: Fedriga, sostegno a iniziative istituzionali ed economiche

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Trieste  – “La Serbia non è solo un Paese amico, legato al Friuli Venezia Giulia da profondi legami storico-culturali, ma è anche una Nazione importante per lo sviluppo di tutta l’area Adriatico-Danubiana. La Comunità serba è, inoltre, una parte fondamentale di quella del Friuli Venezia Giulia, quindi l’Amministrazione regionale appoggerà sempre le iniziative volte a favorire il dialogo e agevolare i collegamenti e lo scambio di merci tra la nostra regione e la Serbia, al fine di aumentare la conoscenza reciproca e le opportunità economiche”.

Lo ha dichiarato oggi a Trieste il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a margine dell’incontro “Trieste Porta della Serbia in Europa”, organizzato dal Gruppo interparlamentare Italia-Serbia a Trieste, al quale ha partecipato, tra gli altri, l’ambasciatore della Repubblica di Serbia a Roma, Goran Aleksic.

Il governatore ha evidenziato come nel 2017 l’Italia sia stata il secondo partner commerciale della Serbia e il suo secondo Paese fornitore, preceduta solo dalla Germania. Inoltre, nel 2018 lo scambio commerciale ha registrato un aumento considerevole e tra gennaio e maggio le esportazioni italiane in Serbia sono aumentate del 7,1 per cento rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente. L’Italia capeggia anche la classifica degli investimenti esteri diretti, con una presenza di circa 600 aziende e una quota di capitale investito stimata in circa 3 miliardi di euro.

Fedriga ha confermato “la volontà della Regione di rafforzare i partenariati in essere e i rapporti istituzionali con la Serbia, sulla base di un forte impegno reciproco a sostenere la cooperazione tra i rispettivi sistemi produttivi. Il Friuli Venezia Giulia, che si è trasformato da area di confine in cuore dell’Europa, si ripropone ora come protagonista di una cooperazione territoriale con tutti i Balcani occidentali sempre più solida ed efficace”.

Il governatore ha quindi sottolineato che “l’internazionalizzazione del sistema produttivo implica una molteplicità di attività svolte da una pluralità di soggetti istituzionali. È quindi necessario attuare una svolta che implichi la promozione di progetti bilaterali integrati, i quali devono puntare a intervenire su tutte le fasi della filiera produttiva in maniera strutturata, in Serbia e in Italia”.

“Serve – ha spiegato Fedriga – una intensa attività di cooperazione, anche in accordo con il ministero dello Sviluppo economico e gli organismi a ciò preposti, ovvero Ice, Finest e le Camere di commercio, che metta in campo strumenti in grado di assicurare il sostegno finanziario mirato a progetti di qualità, così come di coinvolgere le associazioni di categoria, il sistema camerale e fieristico, le università e i parchi tecno-scientifici sfruttando i fondi europei”.

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