Galli (Sacco): “Irresponsabile dire che il virus si sia rabbonito”

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corona

Il direttore di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano si è scagliato contro quei medici che sostengono che il Covid-19 sia diventato meno virulento e aggressivo.

In diretta Tv alla trasmissione Cartabianca il direttore del reparto di Malattie infettive del Sacco di Milano, Massimo Galli, ha lanciato un’aspra critica nei confronti di tutti i colleghi che sostengono che il virus sia diventato più buono.

“Quarant’anni di studio, qui si continua a parlare. Gli esperti dicono una cosa e l’opposto. I miei illustri colleghi si sono improvvisati una competenza su virus e epidemia, venendo magari da fantastici curricula da altri campi. Io non mi metto a fare l’oncologo o il nefrologo, non mi metto a fare altri mestieri in termini di valutazioni di elementi e di esperienza, santo cielo”, ha incalzato Galli.

L’infettivologo ha dunque invitato la comunità scientifica italiana ad astenersi dal dare giudizi affrettati, ricordando che sono ancora numerosi i casi in Italia di pazienti che, ammalatisi di Covid-19, sono costretti ad essere ventilati artificialmente:

“Questi illustri colleghi, che magari hanno posizioni sul virus diventato buono, mi giustifichino focolai in giro per l’Italia. Mi giustifichino pazienti che in questo momento a Tor Vergata hanno purtroppo una ventilazione meccanica venendo dal focolaio del San Raffaele. Dobbiamo distinguere tra la coda di un’epidemia, con casi di minore gravità perché quelli che dovevano andar male sono già andati male, e la continua volontà di andare a dire in giro che il virus è diventato buono. E’ una grossolana sciocchezza, vale la pena di dirlo una volta per tutte”, ha proseguito il professore.

Galli ha quindi rammentato la situazione che affermazioni su un virus meno aggressivo sono smentite dall’insorgere di nuovi focolai in giro per il mondo:

“Trovo demenziale e irresponsabile dire che il virus si sia rabbonito: è smentito dai nuovi focolai, da quello che succede in Germania, in Cina, in Brasile. Nella compagine di coloro che sostengono certe posizioni temo ci siano molti neofiti. Bisogna parlare sulla base di dati, non sulla base di opinioni. Sono veramente stanco di dover contrastare posizioni di colleghi basate su impressioni e non su numeri”, ha concluso.

Nella giornata di ieri in Italia sono stati registrate 18 nuove vittime per Covid-19, la cifra più bassa dal mese di marzo, con 122 nuovi contagi su tutto il territorio nazionale.

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