GIOCO D’AZZARDO. NESSUN OBBLIGO DI RICOLLOCAZIONE PER GLI IMPIANTI DI SLOT GIA’ ESISTENTI

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SCARABEL (M5S): “ UNA SANATORIA PER CHI HA GIA’ FATTO DANNI SOCIALI E UN’ AUTORIZZAZIONE A CONTINUARE A FARNE”.

Un minorenne, un soggetto psicologicamente debole che abbia avuto fino ad ora sotto le slot machines davanti a scuola o accanto allo sportello bancomat, continuera’ a rovinare la propria vita . E i gestori del gioco d’azzardo contInueranno a lucrare sulla sua fragilita’.
Questo è il risultato della legge regionale sul gioco d’azzardo, che prevede norme di opportunita’ sui luoghi di installazione solo per i nuovi impianti.
Nulla per quelli esistenti, che potranno tranquillamente continuare a funzionare davanti a scuole, ospedali, bancomat, perfino asili.
Una sanatoria bella e buona, un regalo a chi fa soldi , sulla pelle di soggetti che vanno alla rovina e di famiglie disperate.
E’ incomprensibile e scandaloso. Si finge di voler combattere una piaga sociale gravissima, fregandosene della salute e della serenità dei cittadini.
Per questo abbiamo presentato un emendamento che dia cinque anni di tempo agli esercenti che gia’ gestiscono impianti di gioco d’azzardo per adeguarsi ai medesimi obblighi di quelli nuovi. Quello di cinque anni è un termine più che sufficiente e il principio è quello di prendere decisioni vere e serie, non lasciare scappatoie. La salute psicologica e il benessere dei cittadini non ammettono ipocrisie.

Simone Scarabel
consigliere regionale m5s Veneto

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