Il tumore è una questione personale perché non colpisce numeri, ma persone. Colpisce il corpo, ma anche l’identità, il tempo, le relazioni
Lo diventa nel momento in cui entra nella vita quotidiana, quando costringe a fermarsi, a rivedere priorità e certezze. Ma spesso è personale ancor prima della diagnosi, quando il corpo manda segnali e scegliamo se ascoltarli o rimandarli.
La prevenzione è un atto profondamente personale. Non è paura del futuro, è rispetto per la propria vita.
Sottoporsi agli esami clinici non significa andare incontro alla malattia, ma non lasciarle il vantaggio del silenzio. La paura di un controllo è comprensibile, ma rimandare non protegge: espone. Avere il cancro, però, significa anche entrare in una solitudine interiore. Una solitudine che nasce dentro, ma che spesso diventa reale.
Non perché gli altri vogliano escluderti, ma perché hanno paura di non sapere cosa dire, come stare accanto, come comunicare. Così, senza cattiveria, le persone a volte si allontanano. E questa distanza, per chi vive la malattia, pesa quanto la terapia.
Finché si sopravvive – e sopravvivere è già una lotta quotidiana – si cerca normalità. Si cerca di restare parte della vita, delle relazioni, delle conversazioni di sempre. Isolare una persona malata significa aggiungere un trauma che non cura nulla e che può diventare irreversibile.
Vivere con la malattia è già abbastanza pesante. Continuare ad avere contatti umani non guarisce il corpo, forse, ma cura il senso di appartenenza alla vita.
Aiuta a non sentirsi estranei, sospesi, invisibili. Il tumore è una questione personale, sì.
Ma non deve diventare una condanna all’isolamento. La prevenzione, la cura e la presenza umana sono parti dello stesso percorso.
Se anche una sola persona, oggi, sceglierà di: non rimandare un esame
restare accanto a chi è malato non avere paura del silenzio, ma della distanza
allora questa “Giornata mondiale contro il cancro” avrà compiuto il suo senso più autentico: trasformare l’esperienza in consapevolezza
e la consapevolezza in umanità.



