Giustizia: Giorgis, bene Garante, ora riforma ordinamento penitenziario

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print
carcere-

Una Relazione molto interessante, da rileggere con attenzione, che sprona il Governo e tutte le forze politiche a una nuova e moderna riforma dell’ordinamento penitenziario, capace tra l’altro di valorizzare ed estendere ciò che di positivo offre l’esperienza dell’esecuzione penale minorile in termini di limitatezza dell’intervento strettamente detentivo e di ampiezza della varietà delle misure alternative possibili”.

Lo dichiara Andrea Giorgis, sottosegretario alla Giustizia, commentando all’Università Roma Tre la relazione al Parlamento 2020 del Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale.

“La puntuale ed equilibrata Relazione del Garante, conferma la necessità di dare seguito a quello straordinario lavoro di analisi e di proposte che emerse dagli Stati generali dell’esecuzione penale, anche per garantire una più efficace tutela della sicurezza dei cittadini. Come dimostrano tutti gli studi condotti sul tema – prosegue Giorgis – i tassi di recidiva diminuiscono in maniera significativa quando ai condannati viene offerta la possibilità di espiare una pena, pur severa, ma collegata a un progetto di riabilitazione e di effettivo reinserimento sociale. Dare piena attuazione alla finalità rieducativa della pena, come prevede espressamente la Costituzione, si traduce insomma in un beneficio non solo per il condannato, ma per l’intera collettività”

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print

Ti potrebbero interessare

“Non vedo la necessità di un congresso, Zingaretti ha fatto

GENOVA – In Liguria ci sono circa 15.000 giovani under

Oltre 7mila tablet e più di 200 mila schede dati

“Alla vigilia del nuovo anno scolastico la situazione che si

La fine potenziale delle tensioni commerciali fa tornare l’ottimismo ai

Federico Giusti, nel suo articolo della settimana scorsa, replicando ad

Chiudi il menu
ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish
Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, accetti l’uso dei cookie.