Governo, Conte: non cerchiamo nuove maggioranze

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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante l'evento Snam The Hydrogen Challenge  2019 Global ESG Conference presso la Lanterna di Fuksas a Roma, 10 ottobre 2019. ANSA/CLAUDIO PERI

“La Presidenza del Consiglio smentisce tutte le ricostruzioni, apparse questa mattina sui giornali, relative alle presunte intenzioni del Presidente Giuseppe Conte”. È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi. “Si chiarisce che il Presidente non è alla ricerca di altre maggioranze diverse da quella che attualmente sostengono il governo”, si legge ancora nella nota. “Conte è impegnato con i tavoli di lavoro per l’agenda di governo 2023, tavoli a cui partecipano tutte le forze di maggioranza, IV inclusa. L’unico pensiero del Presidente è rilanciare l’azione di governo per far partire le tante riforme che il Paese aspetta”, conclude la nota. “Stupore” del Colle per parole attribuite Mattarella “Stupore” si registra al Quirinale per le ricostruzioni apparse in qualche quotidiano, in cui, anche con virgolettati, si attribuiscono abusivamente intenzioni al Capo dello Stato riguardo alla situazione politica, con riferimento a uno degli incontri che avvengono frequentemente tra il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio. Bettini: possibile sostituire Iv con parlamentari Pd “Dopo Conte non c’è per il Pd un altro governo. Se Renzi vuole farlo, lo deve fare con Salvini e la Meloni”. Lo scrive su Facebook Goffredo Bettini, esponente del Pd molto vicino al segretario Nicola Zingaretti. “C’è invece la possibilità, certamente allo stato attuale tutta da costruire, di sostituire Italia Viva con parlamentari democratici (in quanto non sovranisti, illiberali e autoritari) pronti a collaborare con Conte fino alla fine della legislatura. Penso anche che, in questo scenario, nel Parlamento si aprirebbe una riflessione perfino nel gruppo renziano”, aggiunge Bettini. “Si deve lavorare subito, dunque, per allargare la maggioranza che sostiene il premier rendendo scarica la minaccia della crisi”, sottolinea ancora Bettini. “In secondo luogo è utile serrare le fila già da oggi per una vasta e variegata alleanza di progresso. Pronta a presentarsi unita alle prossime elezioni politiche”. E prosegue: “Il Pd non è più isolato come nelle elezioni politiche del 2018, che lo videro tracollare al 18%. Oggi è più robusto e cresce, il suo segretario Zingaretti sale nei consensi, ed è un punto di riferimento per tutta la maggioranza, c’è una sinistra più di ‘movimento’ pronta ad assumersi le sue responsabilità; c’è Conte che da tecnico è diventato a tutti gli effetti un politico, in grado di rappresentare tanta parte dei 5Stelle e anche tanti liberali, repubblicani, laici e cattolici senza patria o delusi dal fallimento di IV; ci sono le sardine che certamente faranno sentire la loro voce anche da un punto di vista elettorale. Usciamo, quindi, dal battibecco quotidiano e iniziamo a costruire questi scenari da subito, da far vivere nella nostra azione, nel nostro stato d’animo, nella nostra strategia politica”, conclude Bettini. Renzi cita Ravasi: pazienza per sopportare fake news “Sono giorni pieni di inutili polemiche. Mi piace allora augurarvi buona domenica con il pensiero del cardinal Ravasi sul Sole 24 Ore di oggi. Nel breviario di oggi cita Confucio: la pazienza è potenza. Ci vuole pazienza per sopportare le fake news di questi giorni. Ma noi ne abbiamo tanta: il gelso diventerà seta. Buona domenica”. Lo scrive Matteo Renzi sul suo profilo Facebook. Faraone, Iv: autogol Pd, fuori Renzi per nuovi Scilipoti “Quello che ha detto Bettini resterà alla storia come l’autogol storico del Pd. Vogliono far fuori Renzi per sostituirlo con tanti Razzi e Scilipoti. A questo punto non resta che sperare per il Pd che l’operazione funzioni”. Lo scrive su Twitter il presidente dei senatori di Italia Viva Davide Faraone. Bettini a Faraone: allargare maggioranza non significa cacciare qualcuno “Faraone fa finta di non capire. Non sono stato io a minacciare la sfiducia ad un Ministro del governo. Sfiducia ad un Ministro significa sfiducia all’intero esecutivo. Spero, come ho detto, che Italia Viva torni a uno spirito più unitario e dialogante. Non so se accadrà. Ma per evitare ultimatum distruttivi non è meglio per tutti allargare il consenso parlamentare attorno a Conte? Non per cacciare qualcuno, decisione totalmente fuori dalla mia portata, ma per assorbire eventuali decisioni irresponsabili da parte di pezzi dell’attuale maggioranza. È ovvio che in primo luogo occorre un chiarimento nel partito di Renzi, ma questo non è affatto in contraddizione con l’allargamento del campo democratico”. Così Goffredo Bettini, membro della direzione nazionale del Pd, risponde al Presidente dei senatori di Italia Viva.

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