Governo, “Crisi? La via maestra è il voto. O un governo di Cdx con altri…”

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tajani

“Tocca al Capo dello Stato decidere, ma per noi la via maestra sono le elezioni, come anche il presidente della Repubblica ha già fatto capire. A meno che non ci fosse la possibilità di un governo di Centrodestra sostenuto da altri. Ma da noi non ci sarà nessun sostegno a questo esecutivo, né sottobanco né soprabanco”. Con queste parole il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani, intervistato da Affaritaliani.it, risponde alla domanda se in caso di crisi di governo si debba tornare alle urne o se invece ci siano spazi in questo Parlamento per un altro esecutivo. Sull’ipotesi di un governo di Centrodestra con sostegno di altri, Tajani pensa a dei “ragionevoli, qualcuno del Movimento 5 Stelle. Ma ovviamente sarebbe un percorso molto difficile. Naturalmente tutto è nelle mani del Capo dello Stato, siamo molto rispettosi del suo ruolo e della democrazia parlamentare, nel caso sarebbe lui a decidere che fare. Quando noi diciamo che siamo pronti a collaborare lo facciamo per l’Italia e gli italiani. Se un tifoso della Juve e uno del Torino vanno a vedere la Nazionale restano comunque tifosi delle loro squadre. Chiaro no?”.

Il numero due di Forza Italia poi prosegue: “In questo momento non mi pongo nemmeno il problema. Ci sono ancora centinaia di morti, non si può e non si deve pensare a giochi di palazzo che provocano solo disgusto. La ministra Bellanova minaccia di dimettersi, ma un ministro se vuole si dimette e non minaccia di lasciare per ottenere qualcosa in più. Non si può scherzare, ieri ci sono stati ancora quasi 400 persone morte, cifra pari alle vittime di un terremoto”.

Poi il fronte economico. “Imprenditori si suicidano e i soldi della cassa integrazione non arrivano. Con Brunetta abbiamo fatto un calcolo – spiega Tajani – e dei 25 miliardi del Decreto Marzo, a parte la sanità, come liquidità sono arrivati solo tra 7 e 10 miliardi, non di più. Se vuole il governo smentisca questi numeri, visto che dovrebbe comunicare ogni giorno quanto ha erogato. Il dato drammatico è che manca liquidità. Non solo, ieri a Milano hanno perfino multato dei ristoratori per una manifestazione pacifica, quando il 25 aprile non hanno fatto nulla ai centri sociali che sono andati in piazza senza autorizzazione. Il governo è debole con i forti e forte con i deboli, ha paura dei centri sociali? E’ ingiusto. Le previsioni del Pil, meno 9,5%, che potrebbero anche peggiorare, sono drammatiche. Noi abbiamo 4 milioni di piccole e medie imprese che vivono del quotidiano. Le grandi aziende potranno avere delle difficoltà, ma le piccole rischiano di non riaprire più. Chiudono”. E infine: “Potevano esserci delle riaperture regionali, se la sono presa tanto con Jole Santelli (la presidente della Regione Calabria, ndr) quando ha solamente consentito di potersi sedere all’aperto in bar e ristoranti, sempre meglio, dal punto di vista sanitario, che stare in coda per il take away”, conclude.

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