I consumatori, il mercato unico europeo e il caso Brexit

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print
CONFRONTI - I CONSUMATORI E IL MERCATO UNICO EUROPEONella foto: Samantha ROSE,  Stefano DA EMPOLI, Alice ROVATIFestival dell’Economia
Castello del Buonconsiglio - Sala Marangonerie
Trento, 2 giugno 2019
FOTO: Leandro SABIN PAZ

Il mercato unico europeo è in continua evoluzione e richiede un costante adeguamento alle nuove esigenze emergenti, garantendo tutele uniformi e maggiori per tutti i consumatori del continente, che potranno acquistare prodotti e servizi confrontando le offerte di un numero sempre più elevato di operatori. Alla Sala Marangonerie del Castello del Buonconsiglio sono intervenuti Alice Rovati, Samantha Rose e Stefano Da Empoli.

“Questo incontro vuole fare il punto, all’indomani del voto europeo, sulle priorità dei consumatori europei – ha detto in apertura Marino Melissano di Altroconsumo, la più grande associazione italiana di consumatori – Il mercato è in continua evoluzione, ma non sempre si è riusciti ad adattarsi alle nuove esigenze emerse”.
Alice Rovati, giurista esperta in materia consumeristica, rappresentante di Altroconsumo per la Provincia di Trento, ha spiegato la mission della sua associazione, nata a Milano nel 1973. “Promuoviamo la cultura del diritto e facciamo opinione, dando consigli ai nostri soci perché possano fare scelte più convenienti e difendendoli da pratiche sleali. La nostra missione è farvi sapere quello che gli altri non vi diranno, perché non hanno interesse a farlo. Manteniamo una prospettiva europea internazionale, perché siamo convinti che gli interessi dei consumatori travalichino i confini locali”.
Samantha Rose, membro di Which? (la più grossa associazione dei consumatori inglese) e del gruppo di lavoro sulla Brexit, ha esposto le conseguenze sui consumatori dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. “Se il Regno Unito lascerà l’UE attraverso un accordo, la Brexit non porterà a grandi cambiamenti per i consumatori, e anzi presenterebbe nuove opportunità”.
“Il parlamento vuole evitare il No deal, che per i consumatori sarebbe una catastrofe – prosegue Rose – In caso di mancato accordo bisognerebbe creare nuovi istituzioni nel paese, e bisognerebbe entrare in nuovi accordi commerciali. Le conseguenze? Ci potrebbero essere delle carenze di prodotti, come ad esempio di farmaci, le patenti rischierebbero di non venire accettate, la validità dei passaporti sarebbe a rischio, e potrebbero emergere tutta un’altra serie di distorsioni del mercato, che sarebbe costretto a introdurre nuove leggi”.
Cosa ci dobbiamo aspettare, quindi, per il futuro? “C’è un accordo sul tavolo, se verrà firmato ci saranno due mercati separati con caratteristiche diverse, ma la Gran Bretagna manterrà i rapporti forti con l’UE. In caso di mancato accordo, però, lo scenario sarebbe completamente diverso”.
Stefano Da Empoli, presidente e fondatore di I-Com, l’Istituto per la Competitività, ha parlato di come l’era digitale stia cambiando le nostre scelte.
“Gli strumenti digitali stanno mutando le scelte dei consumatori. Anche se fino a questo momento l’impatto sul benessere dei consumatori appare positivo, non mancano le possibili criticità. Su queste prova ad intervenire il New Deal for Consumers, in via di approvazione, che si propone di adattare la tutela dei consumatori nell’Unione Europea al nuovo contesto di mercato. Un tema collegato è quello della regolamentazione delle piattaforme online. In generale, è auspicabile che questa regolazione spinga verso una maggiore trasparenza nella fase precontrattuale. Bisogna però stare attenti ed evitare che troppa regolamentazione, o un eccesso di protezionismo verso piattaforme non UE, vada a discapito dei consumatori”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print

Ti potrebbero interessare

Arrivano dal Lario, in particolare dal Museo del Ciclismo del

“Lo dico con una parola chiave: questo deve essere il

“La verità su Ustica è possibile e il Gruppo del

Il presidente del Consiglio nazionale delle ricerche Massimo Inguscio ha

Per la prima volta Forza Italia rischia di dover competere

Per la prima volta Giancarlo Magalli ha affermato di essere

Chiudi il menu
ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish
Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, accetti l’uso dei cookie.