I gilet gialli tornano per le strade di Parigi dopo due mesi di stop

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Le proteste del movimento dei gilet gialli riprendono in seguito all’allentamento delle misure restrittive dovute all’emergenza pandemica. Questo sabato la prima protesta dopo due mesi di sospensione.

Dopo l’ondata di contagi, in Francia si prevede un’ondata di proteste. Sono i gilet gialli, di ritorno dalla quarantena, che oggi hanno manifestato per la prima volta da marzo e che dal primo giorno di riapertura sono tornati a farsi sentire.

Come ogni sabato prima dell’epidemia, questa mattina i gilet gialli si sono ritrovati per strada con un ingente schieramento di polizia a monitorarli. Il divieto di assembramento, in vigore nella fase 2 francese, non ha scoraggiato i manifestanti, che continuano le loro proteste, con il sostegno di gruppi sindacali come la CGT.

Già dal primo giorno di riapertura, lunedì 11, alcuni manifestanti si erano riuniti a Place de la Republique, ma il presidio è stato sciolto dalle forze dell’ordine intervenute con un vasto schieramento di agenti.

Attualmente, nonostante la rimozione di alcune restrizioni, la situazione a Parigi è di alto rischio di infezione e si continua a consigliare di restare a casa e limitare le uscite allo stretto necessario.

Durante l’ultima protesta prima della chiusura, il 15 marzo, c’erano stati diversi arresti e scontri dei black block con le forze dell’ordine.

Le proteste dei gilet gialli hanno avuto il loro debutto in Francia nel novembre del 2019 per l’improvviso aumento del prezzo della

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