I Vigili del Fuoco a Salvini: il decreto sicurezza bis ci prende in giro, basta

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Egregio signor Ministro,

questo decreto sicurezza bis non ci convince proprio. I soldi stanziati per il Corpo Nazionale Vigili del Fuoco vanno tutti in un’unica direzione: foraggiare il precariato e aumentare il carico di lavoro. E il tanto decantato straordinario saremo costretti a restituirlo allo Stato con i conguagli di febbraio/marzo, come ci hanno insegnato le emergenze Morandi, Amatrice, Ischia e gli altri disastri.
Noi a essere sinceri ci aspettavamo altro.

Per esempio l’inserimento nella categoria speciale per permetterci da andare in pensione a 57 anni. A 62 anni correre sul camion rosso o salire un’autoscala a 50 metri d’altezza non è propriamente entusiasmante.
Per esempio che lei, storicamente avverso ai prefetti, ci restituisse l’Opera Nazionale Assistenza che l’allora prefetto Tronca tolse; l’ONA è la nostra cassa mutua, visto che noi vigili del fuoco non abbiamo l’INAIL.

Per esempio la calendarizzazione delle due leggi delega che dovevano garantirci stipendi degni e diritti. Per tacere delle promesse di apertura dei contratti e di tutti gli altri impegni portati via dal vento.
Insomma, volevamo qualcosa di più consistente e duraturo, non il “lavorare di più e prendere di meno” che è il senso ultimo del suo decreto.
Capiamo bene che non è facile essere contemporaneamente ministro dell’Interno, degli Esteri, dell’Economia, della Giustizia, dei Trasporti – perdoni se non li citiamo tutti ma abbiamo perso il conto delle sue competenze – vicepremier, capo di partito, animatore da spiaggia, influencer e tutto il resto in un momento storico così duro.

Lo sappiamo, il nostro Paese di fatto è in guerra contro l’Africa, questo continente che vuole invaderci. E poi c’è la guerra agli stabili occupati. Ecco, gliene segnaliamo uno sfuggito ai suoi radar:si trova a Roma, in via Napoleone III, è occupato da 15 anni e il mancato sfratto costa allo Stato 4,6 milioni di mancati incassi. Non è stato forse lei a dire che “il calendario (degli sfratti, ndr) lo fanno le emergenze”?
Ordini allora lo sgombero immediato, confischi e metta all’asta lo stabile di via Napoleone III e di quei soldi faccia un tesoretto destinato ai Vigili del Fuoco, facendo sì che contrariamente a quanto recita il decreto sicurezza bis, i soldi ai “pompieri” arrivino fissi in busta paga e non in forma di straordinario.

Come dice? Non può perché ci sono i suoi ammiratori di Casa Pound? Ma se persino la sindaca di Roma è riuscita a fargli paura con il suo ultimatum sulla scritta, vuole che non tremino davanti a un omone barbuto appassionato come loro di divise e felpe?

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