Il futuro della connettività passerà dallo spazio

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È questo l’effetto del quarto lancio di 60 satelliti del progetto Starlink targato Elon Musk, imprenditore visionario già fondatore di Tesla, SpaceX e SolarCity.

Il progetto, avviato nel 2015, ha un grande obiettivo: utilizzare una grande rete di satelliti in orbita per portare l’accesso a internet veloce in tutto il Pianeta, in particolar modo in quelle zone in cui oggi non è economicamente conveniente o tecnicamente difficile strutturare una rete a terra sfruttando le tecnologie tradizionali. Al Mondo ci sono infatti intere aree geografiche scoperte dal segnale internet e una larga fetta della popolazione con accesso limitato alla rete.

Tutto questo non fa che aumentare i divari e le disuguaglianze tra i Paesi che possono correre e quelli che restano indietro. Internet infatti abilita alla nascita di nuove imprese, garantisce la diffusione di informazioni, mette in contatto diretto le persone, fa funzionare meglio la macchina pubblica e i servizi al cittadino.

Starlink potrà, nei prossimi anni, contribuire significativamente a colmare quelle distanze enormi che ci sono tra aree del Mondo più sviluppate e Paesi in difficoltà, creando opportunità per questi territori. Non deve però essere visto come un progetto in grado di sostituire le infrastrutture attuali, quanto di integrarle, agendo in sinergia per garantire un accesso alla rete globale e capillare.

Lo sviluppo di Starlink corre a ritmi intensi. Già nel 2020 i primi satelliti saranno in grado di portare il servizio nel Nord degli Stati Uniti e in Canada e, a partire dal 2021, saranno avviati test per la copertura planetaria. Nei prossimi anni Starlink manderà in orbita fino a 12mila satelliti ma già sappiamo che l’azienda ha richiesto l’autorizzazione per lanciarne ulteriori 30mila di modo da garantire prestazioni migliori.

Il settore, che si sta sviluppando velocemente solo negli ultimi anni, è di estremo interesse per imprese e investitori tanto che sono già nati altri player come OneWeb, azienda che conta di offrire il suo servizio di connettività su scala globale già a partire dal 2021 sfruttando tecnologie simili a quelle Starlink. Anche colossi dell’industria aerospaziale come Boeing hanno già chiuso ingenti investimenti per applicazioni avanzate in questo settore.

Per garantire più opportunità a tutti, superando le profonde diseguaglianze nel Mondo, occorre investire in quei fattori abilitanti come le infrastrutture digitali, guardando alle più estreme e pionieristiche innovazioni. Solo un sempre più diffuso e capillare accesso alla rete ci consentirà di vivere un Mondo più interconnesso, efficiente e democratico.

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