IL MARE PULITO GRAZIE A LENKA PETRÀKOVÀ

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print
152365584_262162175432434_5640860861567391266_o

L’architetta Lenka Petràkovà pensa a un progetto per la raccolta della plastica in mare da quando era una studentessa universitaria e ad esso ha dedicato la sua tesi, lavorando con associazioni ambientaliste ed esperti di tecnologia marina.
Ora per l’architetta slovacca Lenka Petràkovà, che lavora a Londra presso lo studio di Zaha Hadid, è il momento di vedere se il suo sogno di rendere pulito il mare si può concretizzare.
L’architetta ha infatti progettato una stazione ecologica chiamata Ottavo, un nome che fa riferimento a una sorta di “ottavo continente” di rifiuti (ampio 1,6 milioni di metri quadrati) che galleggia nell’Oceano Pacifico, dove verrà installata.
L’obiettivo della stazione è quello di ripulire gli oceani raccogliendo automaticamente i rifiuti, a cominciare dalla plastica che nello stesso impianto sarà decomposta e riciclata.
La stazione ecologica ha la forma di un grande fiore ed è composta da cinque parti:
• la barriera
• il collettore
• il centro di ricerca e formazione
• i servizi
• gli alloggi per i ricercatori.
La sua capienza è di 79mila tonnellate di rifiuti che per mezzo del collettore vengono smistati e lavorati.
La stazione è ricoperta di pannelli solari che riscaldano i serbatoi di acqua salata, favorendone l’evaporazione. A quel punto l’acqua desalinizzata e filtrata può essere usata anche per coltivare vari tipi di verdura oppure per produrre biodiesel.
L’architetta Lenka Petràkovà spiega che, se riuscisse a costruire dodici stazioni ecologiche galleggianti dedicate solo alla raccolta dei rifiuti e al riciclo della plastica dagli oceani, favorirebbe non solo l’equilibrio dell’ecosistema, ma anche la salute umana. Infatti la plastica ingerita dalla fauna marina può giungere sulla nostra tavola e nei nostri corpi.
Se il progetto Ottavo funzionerà, avremo un ottimo strumento a disposizione per ridurre l’inquinamento marino. E tutto grazie all’ingegno e alla creatività di una donna attenta al rispetto dell’ambiente in cui viviamo.
A cura di Simona Barbuto

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email
Condividi su print

Ti potrebbero interessare

La Giunta comunale ha approvato oggi a Ca’ Farsetti quattro

di Raffaella Asdente Che a Triora tra il 1587 e

Dissesto comune di Catania, la denuncia della Ugl: “Città abbandonata

In assenza di malattie o di condizioni particolari, possiamo ottenere

Per tutto il mese visite di prevenzione negli ambulatori Lilt

Una vasta area di alta pressione si sta instaurando sul

Chiudi il menu
ArabicEnglishFrenchGermanItalianRomanianSpanish
Questo sito si avvale di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, accetti l’uso dei cookie.