Il Napoli sul piede di guerra contro la Berlinguer

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Il Calcio Napoli è furibondo per il trattamento che ieri sera la trasmissione tv Cartabianca ha riservato ad Aurelio De Laurentiis, e adesso è al lavoro con gli avvocati. Il presidente del Napoli si sente diffamato. In due passaggi è stato utilizzato come paradigma negativo del comportamento da assumere quando si hanno i sintomi del coronavirus.

Bianca Berlinguer, conduttrice, ha nominato due volte De Laurentiis: la prima con lo scrittore Mauro Corona e la seconda con la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. Berlinguer ha detto che De Laurentiis si è presentato all’Assemblea di Lega Serie A con la febbre e con la febbre alta. E ha chiesto commenti su questo. In un passaggio Bianca Berlinguer ha parlato di festa di Lega, ha dato più volte l’impressione di non sapere praticamente nulla dell’argomento, come quei lettori che vedono un titolo su Internet e chiacchierano a ruota libera.

Il Napoli è furibondo. Ieri sera, ha invano provato a mettersi in contatto con la Rai perché De Laurentiis – come peraltro scritto da tanti media – quella mattina è partito da Capri con un unico sintomo: il mal di pancia. Gli hanno misurato la febbre prima all’aeroporto di Capodichino, poi di Malpensa, infine all’Hotel Hilton dove era in programma l’assemblea di Lega.

De Laurentiis ha superato tre controlli in entrata (altrettanti in uscita). Come peraltro ribadito dal presidente della Lega Serie A Dal Pino: «De Laurentiis imprudente? Quando è arrivato e quando è partito da Milano, dopo i controlli in aeroporto, non aveva febbre. Mi ha detto che non ne aveva. Poi alle 20 mi ha telefonato dicendo che era risultato positivo e che aveva la febbre. Sono in isolamento volontario ma non ho sintomi e sto benissimo. I protocolli all’assemblea di Lega sono stati tutti rispettati. Mi dispiace molto per Aurelio, il mio primo pensiero è stato per lui, poi abbiamo attivato le procedure. Siamo molto sereni e personalmente farò un tampone».

Come scritto anche dal Napolista, De Laurentiis ha saputo della positività perché si sottopone a tampone ogni quattro giorni non perché presentasse particolari sintomi. Cartabianca è rimasta ferma alla primissima versione dei fatti, quella delle primissime ore. In serata, De Laurentiis scoprì di avere la febbre a 38,5.

Ma torniamo alla trasmissione.

Bianca Berlinguer dice che De Laurentiis si è presentato in Lega «avendo la febbre più altri disturbi. Ha parlato di indigestione di ostriche (e sorride, ndr) e invece aveva il coronavirus e molti sono stati costretti a mettersi in isolamento», quindi chiede allo scrittore Mauro Corona cosa pensa della giustificazione addotta dal patron azzurro relativo ad un’indigestione di ostriche. È stato sincero?

Lui risponde: «Forse se diceva di polenta e luganega era più credibile. Ci sono stati altri casi di gente che ha avuto problemi a causa di ostriche. Ma che male hanno fatto ‘ste ostriche? Almeno trovate una bugia più barzellettesca: polenta e liganega o poletna e frico, come usano in Friuli. No, sapeva benissimo cosa aveva e mi dispiace molto. Non sapevo… non si sa mai, è un azzardo che, augurandogli ovviamente che guarisca come ho augurato a Berlusconi, per carità, però sapeva. Io sono un povero diavolo ma se sento la febbre non vado al bar, dico che ho la febbre e sto chiuso qui anche se la febbre può essere indotta da grandi bevute. Non si fa così. L’Italia è un paese molto estetico, ma manca l’etica e se non c’è quella è inutile avere l’estetica».

Corona ha uno strano ruolo in trasmissione: sembra un personaggio da speaker’s corner, uno di quelli che la domenica mattina vanno a Hyde Park col loro sgabellino e sproloquiano del mondo. Solo che lo fa in tv, in prima serata su Raitre.

La Berlinguer torna sull’argomento quando intervista il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. Nel porre una domanda sulla misurazione della temperatura agli studenti a casa piuttosto che a scuola, torna su De Laurentiis e dice:

“Non è più sicuro per tutti misurare la febbre da un’istituzione e non da una famiglia? Insomma, ci fidiamo tutti dei genitori, ma poi non sono tutti sempre responsabili. Visto cosa dicevamo prima, che De Laurentiis è andato alla festa della Lega Calcio con la febbre alta, insomma, poteva anche pensare che non era per la scorpacciata di ostriche ma poi si è rivelato coronavirus”                                                (ilnapolista.it)

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